Sarà …

Sarà il grigiore del tempo,

una specie di solitudine voluta,

una corsa nel passato

a cercare persone e cose non capite

o non tenute strette abbastanza …

O questa musica in sottofondo,

questa voglia di andare

e volare e tornare

chissà perché, chissà per chi.

E tendo la mano ma prendo soltanto l’aria …

E va via.

(F. Gentile)

Portiamo le Giornate FAI anche ad Arese

Pubblicata da QuiArese:  15 marzo 2012 –

Ha ragione il nostro lettore, ad Arese non mancherebbero le attrazioni interessanti. Vediamo se qualcuno proverà a fare suo questo suggerimento per il prossimo anno.

“Qualche giorno fa mi è pervenuto il programma delle Giornate di Primavera 2012, e cioè il 24 e 25 marzo, organizzate dal FAI     Fondo Ambiente Italiano. Scorrendo la lunga lista di proposte ho rilevato che non è compresa la nostra Città. Mi sono posto la seguente domanda: la nostra verde e tranquilla Arese non ha attrazioni artistiche e naturali che siano degne di essere visitate da appassionati e aderenti del FAI? Qui esiste anche una Delegazione del Fondo e una Pro Loco: sarebbe interessante, per il prossimo anno, inserire ad esempio visite al Museo storico dell’Alfa Romeo o la frazione e le corti di Valera con la bella Villa e giardino , la chiesa di s. Bernardino, il piccolo centro storico con via Caduti e via s. Anna e la Parrocchiale dei ss. Pietro e Paolo con la stupenda meridiana … Nota: non ho dimenticato la piazza Dalla Chiesa: quella è proprio brutta …

Queste Giornate coinvolgono, in genere, in un clima di grande collaborazione, Enti locali, Associazioni, cittadini e, cosa importante, studenti: c’è chi accoglie i visitatori, chi fa la guida, chi controlla il regolare svolgimento delle visite, specie in strutture private visitabili. I negozi, trattorie, pizzerie e bar ne trarrebbero beneficio. Negli stessi giorni si potrebbe autorizzare un mercatino di cose vecchie in centro, uno di prodotti a kilometro zero ad esempio al Giada e così via. Potrebbero funzionare allegramente le fontane in centro e al Giada … Sto sognando?… Eppure sarebbe un’occasione per far “vivere” la nostra Arese”.

Certi giorni

Certi giorni non vale la pena

e allora è un passare da un posto all’altro

da un ricordo a una foto a una canzone …

Certi giorni la voglia di andare

col cielo azzurro, i primi germogli

e nasce un desiderio, un bisogno,

qualcosa d’impossibile …

Certi giorni s’accende la speranza

e vuoi stringere la mano di un amico

sperando che sia lì,

guardare negli occhi una donna

e vederla sorridere,

aiutare un bambino a correre

per raggiungere un sogno …

Ma finiscono al buio altri giorni,

tanti uguali, certi monotoni giorni …

                                               (F. Gentile – 12 marzo 2012)