Ora capisco perché, arrivando in un posto sconosciuto, si usa baciare la terra: vedere nuovi angoli della natura, nuovi monumenti, nuovi usi e costumi, nuovi sapori e profumi ti spinge tra le braccia della scoperta. Tornare a casa è mangiare la solita minestra con l’aggravante che l’unica novità è la fase 2 di Mari o Monti senza aver digerito la fase 1!

Ieri sera una voce. La voce. Quella che, prima timida, poi sempre più sicura, mi ha riportato indietro nel tempo. Avevo un amico. Era andato via per sempre. Ieri sera gli squilli del telefono mi hanno fatto scoprire che lui ancora c’è. Nel cuore della sua donna, nei ricordi di tutti noi. E parlando di lui, della sua allegria, dei suoi progetti, dei suoi affetti ho vissuto con lei qualche momento di forte emozione e di voglia di andare avanti. Con sicurezza. Col sorriso. Come fece lui sino al nostro ultimo incontro …

Napoli – dicembre 2007

Si può perdere, in poco tempo, umore, voglia, passioni … Ci si può nauseare per cose che per anni ti hanno entusiasmato, che amavi, che ti davano energia … E chissà quando e come si può recuperare i bei momenti perduti …

Milano - Albero di Natale 2011

(Foto da Corriere.it)