In dieci anni abbiamo perduto 5.450 euro in potere d’acquisto del nostro stipendio. Questa la notizia di un ennesimo studio. Certo, fior fiori di analisti sono arrivati, probabilmente dietro lauti compensi, alla conclusione cui noi, semplici cittadini, siamo arrivati fin dall’introduzione dell’euro. I prezzi raddoppiarono da un giorno all’altro e il nostro stipendio sembrò immediatamente misero, con quei pochi zero, senza sostanza. Se i nostri politici andassero più spesso a fare la spesa invece di mandare le loro badanti, si accorgerebbero che un chilo di carne costa la trentesima parte dello stipendio di un operaio ovvero la trecentesima parte del loro stipendio. Ora ci si chiede: se la famiglia di un operaio, senza fare altre spese o pagare fitto, acqua, luce e gas, lavarsi o pulirsi, può mangiare un chilo di carne al giorno, di quante bocche è formata la famiglia del politico che al giorno ne può mangiare dieci chili? Non tutti ricevono case in regalo oppure dai beni di partito. Non tutti mangiano quasi gratis alla bouvette del Parlamento mentre un bambino paga otto euro di ticket per mangiare precotti ai minimi termini nelle mense scolastiche. Questi studi vanno anche bene per far aprire gli occhi di chi ci governa sulla crisi che c’è, ma fanno solo amareggiare chi la crisi la vive.
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9^ lezione: Teorema dell’unicità del limite
Proviamo, alla luce dei fatti di questi giorni, a dimostrare il Teorema dell’unicità del limite che recita: il limite di una funzione f(x) in un punto xo , se esiste, è unico. Premesso che da mesi non si fa altro che parlare di case dei politici e supposto che la casa a Scajola è stata regalata, deriva che il Ministro dello Sviluppo economico ha dato le dimissioni. In funzione di ciò è stata introdotta da giornali di centrodestra, l’analisi puntuale su un’ incognita ics, locale di Montecarlo. Ora, se esiste un limite alla pazienza in un punto, che è la sopportabilità del cittadino, esso non può essere che unico perché non se ne può più. In conclusione: il Ministro allo Sviluppo non c’è, quindi è zero. Se Fini non dice la verità, esso è uguale a ics con zero, ovvero Camera con dimissioni. Visto che tutto ciò è legato a disaccordi e spaccature nel Polo di centrodestra, ne deduciamo che tra parlamentari immobili e immobili di parlamentari, tutto deriva dal un peccato unico: mettere tutti in Casa della Libertà.
Annozero da zero
Da tanti anni seguo le trasmissioni di Santoro, ieri sera, però, Annozero mi ha deluso. Si è parlato praticamente della casa di Montecarlo e di Fini. Ed è l’argomento che non avrei proprio voluto seguire perché per tutta l’estate abbiamo avuto un martellamento continuo che non solo ha entato di allontanarci dai problemi quotidiani, ma ha anche tenuto bloccato il governo del Paese.
Santoro ha fatto una trasmissione inutile ed ha perso l’occasione di far parlare quegli operai della Fincantieri, che pure ha invitato, e farci capire cosa sta succedendo veramente nella classe operaia, in particolare al Sud e perché certe situazioni nascondono polveriere che possono saltare da un momento all’altro. La serata è stata un susseguirsi di bla bla bla con lotte interne tra Pdl e Fli, mentre i collegamenti con Castellammare di Stabia hanno permesso poco di esprimere le loro idee e spesso gli intervenuti sono stati interrotti. I veri problemi del Paese sono lontano dai politici, ma a questo punto bisogna dire che anche i media se ne fregano per fare solo spettacolo. Meno male che Travaglio e Vauro, senza contratto, hanno mantenuto le attese: Santoro deve fare un esame di coscienza.
