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4^ Lezione di matematica: Potere e volere
Ipotesi: chi ha il potere fa quello che vuole. Tesi: questa è la strada del successo. Dimostrazione. Premesso che Striscia la notizia ha fatto ascoltare le parole scambiate tra la neoeletta Presidente della Regione Lazio e un suo sostenitore. Appurato che la Polverini comincia il suo percorso, assicurando che non dimenticherà le figlie dell’amico Sindaco di Latina e che non appalterà più al senatore Fazzone del PdL, facciamo due conti: dicono che la ex sindacalista ha vinto sulla Bonino per pochi migliaia di voti. Se ai voti presi sommiamo i quindicimila voti persi dal senatore del PdL e moltiplichiamo per le due figlie del Sindaco, otteniamo un bonus. Tenendo presente che la Lega prenderà le banche del Nord, aggiungiamo milioni di euro e i voti dei manager romani che vorranno le banche del Centrosud, la Polverini aumenta ad iperbole. Tenendo presente che la tangente tocca il cerchio in un solo punto mentre Striscia ha toccato il fuori onda in più punti, allora eleviamo la potente alla quarta misura e otteniamo un successo clamoroso. Se la nuova Presidente corre già in questo modo, moltiplicando per il fattore anzianità del Premier, dividendo ulteriormente il PD, otteniamo che la Polverini sarà candidata Premier del Centrodestra per le elezioni del 2013. Come volevasi dimostrare.
C’era una volta la prima Repubblica
Nella Prima Repubblica sapevamo tutti che venivano prese tangenti per i Partiti e che per raccomandazione si potevano occupare posti importanti in Enti e Aziende. Chi conosceva il politico o il sindacalista o il prelato, aveva una mezza assicurazione per il suo futuro. C’erano anche i concorsi per i posti nei Ministeri e nelle aziende pubbliche: i super raccomandati vincevano, gli idonei entravano comunque in graduatoria e, a fronte di aumenti di posti messi a disposizione, qualche povero disgraziato, privo di amicizie pesanti, poteva anche avere un lavoro, come una vincita al Lotto. Oggi è diverso. Stiamo assistendo a nomine e a vantaggi per persone, sfacciatamente legate a politici al potere. È nuova la notizia del commissariamento dell’ACI dove la Brambilla ha inserito come Commissario il figlio di un grande amico del Premier, poi il figlio di La Russa e, al massimo, il proprio compagno! Onore allora al Ministro Scajola che, senza un avviso di garanzia, ha dato le dimissioni mentre dobbiamo assistere alla nomina del Ministro Brancher per dargli l’appiglio del legittimo impedimento, al Senatore dell’Utri, condannato a sette anni per appoggio esterno alla mafia in Assise, che nessuno del suo Partito invita a lasciare, a quelli della “cricca” che continuano a gestire la cosa pubblica … Criticavamo il Trota piazzato in lista dal Senatùr, ma quello poi è stato eletto dai votanti. Questa nuova Repubblica arricchisce solo chi già è nato con la camicia oppure si fa largo in un mondo che richiede mille compromessi e rinunce alla dignità. Io propongo di creare un monumento al Civico Ignoto: quel cittadino che silenziosamente e con sofferenza interiore, lavora onestamente, paga le tasse e spera nella giustizia terrena e divina.
Pubblicata il 1 lug 2010 su DNews Bergamo, pag. 10