Serietà e gaffe di giornata

Pensando alla storia gloriosa del nostro Paese, devo proprio affermare che in questi ultimi tempi l’immagine nazionale è al minimo. Ultimi esempi, la consegna della Coppa dei Mondiali di calcio alla Nazione organizzatrice nella cerimonia d’inaugurazione è stata fatta non da un giocatore della Squadra che nel 2006  l’aveva vinta, ma da un giocatore della Francia, la squadra che aveva perso la finale. Si è detto che è stata una gaffe. Il Presidente Abete ha detto che dobbiamo pensare a vincere e non a queste cosucce. Intanto, molti testimoni affermano che ad una manifestazione il Governatore del Veneto ha fatto suonare il Và pensiero, anziché l’Inno di Mameli. Molti dicono di non sottilizzare perché ci sono ben altri problemi. Ci credo e lo so, ma capisco anche che se questa pure è una gaffe, siamo di fronte a un malato che si sta aggravando: l’Italia non ha più la forza di reagire, accettando di tutto, all’estero come da alcuni personaggi che nei week end calpestano il Tricolore e nei giorni feriali si siedo sulle poltrone del potere. O forse questo ci meritiamo: a molti piacciono le gaffe del nostro Premier e di gaffe siamo ricambiati!

Pubblicata ieri su DNews di Bergamo  e oggi ancora su Bergamo e Verona.

3^ Lezione: matematica applicata alla manovra

Teorema del  cerchio applicato alla manovra italica. Considerata la crisi, prendere un Ministro di compasso o compassato e tracciare sul pubblico impiego una serie di archi di strette consecutive. A questo punto prendere la tangente verso l’innalzamento della pensione a 65 anni per le donne e condurre le parallele per un blocco degli stipendi, stando attenti che sia solo per gli statali. Se uniamo i due punti che caratterizzano la medio bassa retribuzione e l’alto numero di super ricchi, otteniamo una corda con cui far penzolare l’equità fiscale. Se, quindi, su stipendi da 1200 euro blocchiamo gli scatti, mentre su rendite da milioni di euro non mettiamo neanche un solo euro di tassa, potremo evidenziare la corda massima, detta diametro o massimo scostamento sociale. Dividendo questo per due, otteniamo un raggio che, come il sole, splende su ville e yacht ma spacca le vacanze tra centri benessere e spiaggia libera senza WC. Facendo ruotare intorno al centro prima la destra e poi la sinistra non si ha una retta via, ma un cerchio che si chiude sui soliti sudditi, mentre al suo esterno si spende e spande, evadendo come si voleva dimostrare.

Pubblicata su DNews Bergamo e Roma il gg 11.6