Una mattinata sanitaria.

Oggi il “Pensionato” è stato noleggiato per una visita della moglie presso un noto Ospedale milanese. Appuntamento alle 11,30. Partenza da casa alle 9,30 con arrivo in quasi centro alle 10. Giro cerca- parcheggio fino alle 1o,50. Accettazione ore 11. In Reparto alle 11,10.  Meno male che una volontaria, sorriso sulle labbra e  camice bianco, ci ha fatto compagnia nel corridoio di attesa, parlandoci di viaggi e tortellini emiliani (da non preparare mai col sugo ma esclusivamente in brodo!). Appetito incredibile. Una voglia di abbandonare ex fidanzata, medici e infermiere e rifugiarmi in una trattoria … Poi un distinto signore in camice lindo ed occhialini ci ha chiamato. Visita alle 13,20 e uscita ore 13,50. Ripartenza dal parcheggio: ore 14,20.

Contenta la mia signora: “Caro, mi sento sollevata …”.

“Io mi sento più leggero!”.

L’efficienza milanese: cura della salute e dieta forzata.

L’uscita

“Caro, allora io vado. Quando esci, non ti dimenticare di chiudere tutto e aprire tutto”.

Frase tipica della moglie impegnata all’atto di andare a scuola. Tale frase ha suscitato nel Gentile consorte una tempesta di mille dubbi su cosa fare. Con timore, ho dovuto chiedere spiegazioni. Timore? Si: essendo ormai un pensionato, potrei passare per essermi rimbambito.

Significato dell’ermetica frase è: “Chiudi tutte le tapparelle e apri tutti i vetri”. Sottinteso: “… così cambia l’aria …”.

Anniversario

32 anni fa io e la mia ex fidanzata diventavamo Marito e Moglie. Contemporaneamente, Karol Wojtyla veniva eletto Papa, col nome di Giovanni Paolo II.

Oggi, Karol sta per diventare Santo. Io sono ancora martire agli ordini della “gentile” consorte”, che è beata …

Il Papa attuale, Benedetto XVI, giornalmente, nelle sue preghiere, ricorda ” … la kara Angioletten, sokkorritrice folontaria del lamentossen Pensionatto”.

Allora, io rivolgo le mie suppliche a Silvio affinché mi lasci accanto la mia Angelo Custode che con la sua pazienza e amorevoli cure, mi ha convinto a dimenticare tutte le altre donne. Si sbaglia una volta sola …