La La Land … e via!

Ha vinto già tanti premi. Vincerà vari Oscar. Per niente convinto, ho accompagnato mia moglie a vedere “La La Land”. Un musical, cantato in inglese con sottotitoli italiani: i primi momenti ho sofferto perché se leggevo giù non vedevo le immagini e ciò che accadeva su e continuavo a chiedermi perché mi ero convinto ad andare. Ma non è un “musical” e non è un “film”: è “la musica” ed è una “favola”. Musica perché la colonna sonora conquista con un mix di melodia del “la la land” e jazz, soul e anche lirica ,,, Favola perché c’è tutto: il principe bello, la ragazza che vuol crescere, i sogni che ognuno vorrebbe realizzare, i colori, i voli, i tramonti e le stelle … Mi sono fatto coinvolgere e, forse sono tornato, se non bambino, almeno adolescente con i miei sogni, i miei sentimenti e le mie delusioni … Bravissimi i due interpreti principali che già ho apprezzato in altri film: Ryan Gosling bello e simpatico  e Emma Stone che ha migliaia di espressioni mutevoli, poi tutti gli altri ben scelti, come le varie band. Grazie, Damien Chazelle.  Ah … la colonna sonora di Justin Hurwitz,: indimenticabile. Bella la canzone City of Stars e poi quel refrain … “la la land” che penetra la mente e il cuore. Sono uscito fischiettandolo quel “la la land … la la land … la la land”, con gli occhi lucidi. Bah … con l’età ci si commuove forse facilmente? Ma, ora ricordo: mi era capitata la stessa cosa con un “musical”: Mamma Mia!

Locandina da internet

Combinazione …

Oggi il brutto titolo su Libero sul caso Raggi. Veramente Feltri poteva evitare questa volgarità. Politicamente, può pensare tutto ciò che vuole … ma arrivare a certi giochetti … invita a nozze i Grillini:

da internet

La combinazione … Non so quanti lettori di Guida TV seguono La7, ma chi lo fa, sicuramente come me avrà notato che già sul numero 6 del 31 gennaio 2017 la programmazione per questa sera 10 febbraio era quella della proiezione del film … e non scrivo il titolo, guardate voi la foto:

foto da Guida TV n. 6 2017

Sanremo distrutti …

L’evento. In effetti, per l’Italia, lo è. Non nego che ho spesso cercato di essere informato sui risultati della gara oppure apprendere un ritornello che poi mi ha accompagnato per la vita. Sono cresciuto con la manifestazione nata quasi insieme a me e sono passato da “Grazie dei fior” a “Un giorno mi dirai” , da Nilla Pizzi agli Stadio. Sono sopravvissuto ai sentimentalismi, alle contestazioni, ai look monacali o pazzeschi. Spesso mi sono aggrappato a melodie o versi e ne ho fatto “libro di ricordi” di mie persone, affetti, amori, gioie, dolori … Quest’anno, sarà l’età, non ce la faccio già più! Stasera inizia il 67° Festival di Sanremo, ma già il martellamento pubblicitario, i collegamenti di TG e di varie trasmissioni mattutine, pomeridiane, serali mi hanno portato all’overdose ancora prima della partenza, senza possibilità di sfuggire, nemmeno facendo impazzire e scaricare le batterie del telecomando … E ieri sera l’evento, peggio che venditori di Folletto o Testimoni vari,  è stato anche servito “Porta a Porta” … E va bene i Nunzio Filogamo, i Mike Bongiorno, i Pippo Baudo, i Bonolis, i Fazio, i Carlo Conti … ma, per favore, Bruno Vespa no! Mi sto lamentando e già so che poi almeno il ritornello di qualche canzone mi prenderà, sperando che non siano soporifere: e ciò può anche passare, ma quelle interviste che, giornalisti-clown, fanno ogni ora durante il giorno a cantanti assonnati, big sconosciuti, esordienti tosti, passanti che vogliono mettersi in mostra e che non sanno perché sono a Sanremo, giovani e anziani danarosi che ci parlano di ristoranti “in” e di “movida” in Riviera, inviati in trasferta alla ricerca di gossip e forse della tragedia, tutto questo proprio non lo sopporto. Datemi la possibilità di isolarmi. E se scelgo di vedere un film o un documentario, non fate uscire la testolina della De FIlippi che col suo vocione mi butta nel baratro di un film horror. Risparmiatemi, vi prego.

Foto da internet