Alberi natalizi a scelta

Ingredienti
2 rotoli pasta brisee
1 cespo radicchio rosso
100 g speck a fette
80/100  g grana grattugiato
Olio evo, sale, pepe q.b.
½ scalogno
300 g carciofi a spicchi
200 g ricotta
1 tuorlo di uovo
Preparazione
Stufare il radicchio, tagliato fine, in poco olio e scalogno, salare e pepare. A cottura ultimata, lasciare intiepidire e frullare aggiungendo metà del formaggio grana.
A parte cuocere i carciofi a spicchi in olio e scalogno, salare e pepare. A cottura ultimata lasciare intiepidire e frullare aggiungendo la ricotta e il restante grana.
Stendere i due rotoli sul tavolo e farcire con i due composti separati dando la forma di albero.
Incidere sulla cima un triangolo ed eliminarlo, incidere lungo i lati dell’albero tante linee, e, per la base, incidere la forma di un tronco.
Ripiegare sul composto le strisce ottenute, intrecciandole alternando i due lati fino alla base  che sarà richiusa su se stessa a metà.
Con l’avanzo sagomare una stellina e posizionarla sulla cima.
Spennellare i due alberi col tuorlo d’uovo ed infornare a 180° per circa 20 minuti o fino a doratura.
Servire tiepido.
N.B.
La farcitura degli alberi è solo indicativa, ci si può sbizzarrire con radicchio e mozzarella, ricotta e spinaci, prosciutto e funghi….

Fam Gentile 25 dic 2016

Fuga … nel futuro!

Ultima serata dell’Anno, ultimo film visto a cinema, ultimo film nella mia classifica. Severo giudizio per “Fuga dal Reuma Park” di Aldo, Giovanni e Giacomo, tre comici che mi hanno sempre sorpreso per le loro idee di semplice comicità ma spesso innovativa nei suoi richiami alle pellicole che nel passato ci hanno fatto ridere, a modo loro, con Stanlio e Ollio o Franchi e Ingrassia …

locandina da internet

Un film ambientato nel futuro dove i tre, anziani, malmessi e lasciati soli, si ritrovano dopo anni, ricordano la loro vita comune sui palcoscenici e, senza una bella trama, ripropongono loro sketch e personaggi visti e rivisti anche in TV. Un’occasione perduta. L’impressione è che idee nuove i nostri tre simpaticoni non ne hanno più. E ci dispiace, sperando in una ripresa della vena artistica che li ha ispirati in passato Qualche sorriso, certo, ce l’hanno regalato, ma a fine Anno avremmo voluto essere più allegri. Quasi quasi i cinque minuti iniziali, con Ficarra e Picone, sono stati i momenti più simpatici e concreti della storia. Una delusione in attesa del 2017 cinematografico …
A mezzanotte, io e la mia dolce metà, soli di fronte a panettone e spumante, abbiamo brindato immaginandoci nel prossimo futuro. Colpiti da una Fuga dal Reuma Park … Un brindisi al futuro, nel futuro!

La n. “400” e auguri importanti …

… finisce il 2016 e l’ultimo giorno ci porta a leggere la striscia n. 400 de “Il Milanapoletano“, personaggio che ho creato per le vignette nel 1979 ma che nacque “dal vivo” sulle tavole della pedana di un localino alla periferia di Napoli nel 1974 quando, giovane studente fantasioso e amante della scrittura, con alcuni amici predisposti alla recitazione e al canto, avevamo formato un gruppo, I Più e Meno, con l’intento di portare un po’ di buonumore attraverso una leggera satira politica, attenta alla situazione sociale della nostra Città e dell’Italia e, in uno sketch pensammo ad uno scontro dialettico tra un Milanese e un Napoletano su situazione sociale, abitudini, comunioni e diversità tra due luoghi simbolo del nostro Paese, giocando su alcuni luoghi comuni Nord-Sud e mirando alle pecche di quei Governi della nostra bella Italia che non furono mai concreti e seri negli interventi per il “popolo reale” fatto di gente comune, spesso rassegnata e maggioranza silenziosa, di fronte a provvedimenti che colpivano sempre più le loro tasche salvaguardando chi non aveva bisogni oppure sfruttavano, con furbizia e perizia, le vie dell’evasione fiscale e della corruzione per “crescere” sempre Più a fronte di chi aveva sempre “Meno” …
Emigrato per lavorare a Milano e trovandomi senza gli amici “storici”, pensai di continuare a far vivere, con maggior ragione, quell’uomo del popolo, malvestito e molto critico verso i cattivi “Condottieri” del Paese, con la voglia di far sorridere accendendo l’attenzione su fatti e personaggi del giorno. Ecco, allora vivere su carta, Il Milanapoletano: un personaggio che al Nord o al Sud, a sinistra o a destra, assumendo a volte le sembianze di politici e personaggi “in vista”, esprime i propri pensieri su fatti che si susseguono giorno dopo giorno, proprio come accadeva per il Cabaret-Teatro Cronaca de I Più e Meno.
Siamo alla vignetta n. 400: tante sono quelle “digitali” disegnate al PC semplicemente usando il mouse, ma tante altre erano nate dal pennarello nero e a mano: forse un giorno riuscirò a fare il conteggio totale per capire quante cose il Milanapoletano ha visto e commentato … AUGURI per un tranquillo 2017 a IL MILANAPOLETANO e ai suoi lettori attraverso quest’ultima riflessione: 

31 dicembre 2016 n. 400 – Disegnato a mano al PC. Per ingrandire, cliccare sull’immagine