Tutti a casa

Manifestazione ad Arese del 15 ottobre 2011:

Stralcio da QuiArese:

Al di là delle notizie che ricadono nell’ambito della cronaca giudiziaria, in questi giorni c’è anche una certa confusione con voci che si rincorrono sui possibili scenari politici della vicenda che ha portato all’arresto ai domiciliari per truffa del sindaco Gianluigi Fornaro (nota: per aver gonfiato, dice l’accusa, le bollette del gas con la Società che gestisce il servizio per molti aresini). Cercando di districarci tra norme e regolamenti, sembra che per l’immediato futuro politico di Arese, il prefetto si troverebbe di fronte a due possibilità: la prima è la nomina di un commissario che porterebbe Arese alla elezioni nella prima finestra utile che è quella della prossima primavera. Tecnicamente si arriverebbe a questa soluzione attraverso una serie di passaggi istituzionali: in primo luogo il prefetto procederebbe alla sospensione del sindaco e, nell’attesa del formale scioglimento del consiglio comunale, nominerebbe una persona incaricata di gestire l’ordinaria amministrazione. Ricevuta poi la notifica ufficiale dello scioglimento del consiglio comunale, il prefetto nominerebbe il commissario che guiderà Arese per i prossimi mesi.

In alternativa a questa soluzione, il prefetto ha anche la facoltà di decidere di non intervenire, giudicando che la maggioranza è ancora in grado di amministrare Arese; in questo caso lo scenario più probabile è che le veci del sindaco vengano ancora svolte dal vice-sindaco.

QuiArese: Casa dell’Acqua. Servizio sospeso?

 

Casa dell'Acqua - Arese (foto da internet QuiArese)

12 settembre 2011 – Passate le vacanze, ho notato un aumento di cittadini che apprezzano il servizio fornito con la Casa dell’Acqua: addirittura spesso bisogna fare la fila. Bene. Ed è bello vedere arrivare genitori con bambini che chiedono da bere e hanno imparato cos’è quella casetta che sembra, come nelle favole, fornire un continuo tesoro. Continuo? Qui è il problema: stamattina alle 9,30 non veniva erogata acqua frizzante. C’erano molti delusi, quando sono arrivato e ho raccolto alcuni commenti. Chi pensava ad un esaurimento della scorta, come avvenuto in passato, sperando in un immediato ripristino. Chi voleva andare a chiedere in Comune, visto che, al solito, mancavano avvisi. Chi, addirittura, diceva che il servizio è stato interrotto perché costa troppo. Questa ipotesi sembrava la più credibile per cui alcuni hanno cominciato a chiedersi chi avesse deciso la chiusura, quando e se fossero stati interpellati i cittadini sulla soddisfazione o meno e sulla possibilità di introdurre un piccolo contributo con uso esclusivo degli aresini… Rimane il fatto che dal Comune arriva solo silenzio e se ciò fosse vero, sarebbe stato necessario preavvisare gli utenti molti dei quali arrivano, anche a piedi, dall’altra parte della città. Qual’é la verità?
Francesco Gentile

Abbiamo girato la lettera del signor Gentile al sindaco e, come nelle occasioni precedenti, la risposta di Fornaro a un nostro lettore non si è fatta attendere. Ve la proponiamo qui di seguito e, da parte nostra, ringraziamo il nostro lettore per la puntuale segnalazione e il sindaco per l’attenzione e la disponibilità dimostrate.

Caro direttore,
nessuna chiusura del servizio erogazione acqua a causa dei costi, è da venerdì che gli uffici di controllo hanno richiesto una ricarica della bombola di CO2 che è in arrivo. Certo il successo dell’iniziativa è andato ben oltre le nostre aspettative, e a tal proposito, sto valutando la possibilità di realizzare una seconda Casa dell’Acqua nella zona sud di Arese, per fare si che si evitino code e per dare la possibilità ai cittadini di diminuire i tempi di percorrenza per raggiungerla. Inoltre sto valutando di installare lettori ottici per fare si che l’acqua addizionata con CO2 sia erogata solo a residenti aresini. Come vede le risposte ai quesiti appena inoltrati sono da me immediatamente evase.  Colgo questa occasione per ringraziare il signor Gentile per le sue puntuali osservazioni che mi inducono a pensare che sia un assiduo frequentatore della Casa dell’acqua. Questo mi riempie di gioia, perché significa che la strada intrapresa è quella giusta. Cordiali Saluti. Gianluigi Fornaro

La TIA non si può pagare in contanti…

18 aprile 2011 – Concordiamo con il lettore circa il fatto che è assurdo che un pagamento possa essere fatto solo tramite Bancomat. Lasciando pure perdere le carte di credito, non capiamo perché una tassa non possa essere pagata con della carta moneta emessa dallo stato italiano!
Mah…
(Foto dal sito di QuiArese)

È tempo di pagamento della TIA Tariffa Igiene Ambientale, prima rata: un dovere per tutti noi Cittadini per tenere pulita la nostra bella cittadina. Ogni sei mesi bisogna ingoiare, però, il boccone amaro: il pagamento presso l’Ufficio GESEM del Comune può essere fatto solo con Carta bancomat, nemmeno in contanti, tantomeno con carte Postamat o di credito. Vado presso l’Ufficio Postale col bollettino predisposto e pago, oltre alla Tariffa, ben 1,10 euro per il servizio: in un anno sono 2,20 euro! Non ho mai avuto, pur cercando informazioni, i riferimenti di qualche Legge che impone il tipo di pagamento: mi è stato detto che l’ufficio non può accettare altre forme di pagamento per motivi di sicurezza. Questo è un problema dell’Utente o dell’organizzazione?
Pensavo che nel nostro Paese pagare le tasse fosse auspicabile: in qualsiasi modalità, purché pagate. In definitiva:  non capisco perché, volendo compiere il proprio dovere, bisogna anche essere costretti ad avere un conto in banca o a recarsi, più scomodamente, a far file infinite in Posta e pagare di più! Intanto GESEM ancora non rimborsa l’IVA pagata ingiustamente negli anni passati. Sbaglio,  sono pignolo o mi illudo di vivere in un Paese civile?
(Pubblicata da QuiArese)