Un mio omologo a Milano …

Non sono l’unico “Osservatore Civico” : sono lieto di presentare il mio omologo a Milano, conosciuto oggi su Repubblica Milano.it. E spero che aumenteremo in tutta Italia!

Guardate: non sembrano le mie foto scattate ad Arese e pubblicate nella mia rubrica su QuiArese e nella Categoria “Lettere pubblicate” su questo blog nato a marzo 2009, oltre che sui quotidiani nazionali e locali? L’Italia è unita anche in questo, mancano gli Italiani che si dedicano a far presente queste storture. Forza allora !!!!

http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/10/25/foto/rifiuti_e_degrado_il_blog_della_milano_da_buttare_-69427447/1/#1

Expo: c’è da preoccuparsi?

Pubblicata oggi su QuiArese:

23 ottobre 2013 – Expo: venti milioni di visitatori attesi, al momento 134 Paesi aderenti, grandi aspettative per Milano e l’Italia per il turismo, per l’occupazione, per la riqualificazione e per la risoluzione della crisi. Mi sono posto la seguente domanda: e Arese? Cosa si aspetta la nostra Città da questo evento mondiale? Ho riletto un po’ di articoli pubblicati da QuiArese nell’anno e, a parte un Forum organizzato a febbraio, dove si parlò di sviluppo urbanistico, ho trovato accenni all’EXPO solo per quanto riguarda la viabilità e qualche speranza per l’occupazione. Ricordo quando fu deciso di fare il Polo Fieristico a Rho-Pero: ci fu esultanza e molte aspettative come la crescita della zona, il miglioramento dei trasporti, del commercio, la valorizzazione degli immobili, ecc. Dall’inaugurazione del 2005, sotto le Elezioni Regionali con presenza del Premier di allora e forti personalità, sino ad oggi questi cambiamenti io non li ho visti, anzi noto che ancora, dopo otto anni, si sta lavorando per le infrastrutture intorno alla nuova Fiera. 

Oggi, passando per la zona dei lavori dell’EXPO, vedo ancora solo lavori stradali e di scavi per i servizi, nessun edificio, nessun canale navigabile: tra un anno e mezzo sarà tutto pronto per l’inaugurazione della manifestazione? Ho già letto di progetti iniziali rivisti e ridotti… di fermo lavori per infiltrazioni mafiosi negli appalti, di vari dietrofront per mancanza di soldi. Le domande del semplice cittadino aresino sono semplici: esiste un gruppo di lavoro in Comune che segue e informi sugli sviluppi e le possibilità per Arese? Oltre a strade e complicazioni o semplificazioni, su cui molto si è dibattuto in questi ultimi tempi, cosa ci aspettiamo? Ho letto che metteremo a disposizione il finora inutile parcheggio attrezzato in zona ex Alfa: ci porterà solo auto che arrivano per la sosta e quali vantaggi? Leggo del sogno di fare di Arese la Città dei Motori e spero non nel senso di far arrivare solo auto: cosa si sta ottenendo per ristrutturare e riqualificare il Museo dell’Alfa Romeo? Stiamo creando, forse, strutture ricettive per ospitare visitatori e turisti e stiamo qualificando attrattive possibili entro il 2015, come la frazione Valera che dovrebbe essere chiusa al traffico e ristrutturata, adibendola a organizzazione mostre, mercatini, manifestazioni e come è coinvolta la popolazione e la Pro Loco?

Si sta pensando, per esempio, a coinvolgere gli Enti Provinciali e Regionali o anche il FAI per individuare e valorizzare Ville, corti o beni presenti sul territorio? Come aumenterà l’occupazione? Gli aresini, specie i giovani, che ruolo avranno nella organizzazione e gestione della manifestazione? Quali benefici avranno per partecipare all’Esposizione e avranno possibilità di acquistare biglietti ridotti e prezzi agevolati per trasporti o parcheggi? In termini economici, quali entrate e quali spese ci  aspettiamo e avremo utili? Mille domande si accavallano, mille speranze e mille dubbi. Per ora  posso fare un solo esempio concreto: finora ad Arese ha visto la posa di cartelli per segnalare la chiusura del ponte di via Stephenson a inizio 2012 e promettevano la riapertura a luglio 2013, poi corretti perché avvisavano della chiusura di via Belgioioso fino ai primi di settembre 2013 (foto 1), poi ricorretti e adesso non indicano alcuna chiusura lavori (foto 2). Se le cose vanno avanti così, bisogna essere preoccupati, Più o Meno?

                                                                                                                    Francesco Gentile   

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Foto 1:                                                                          Foto 2:

 

 

 

 

 

 

                                                                      

 

 

Trasporti, un po’ di storia. Più o Meno!

Pubblicata oggi su QuiArese:

17 ottobre 2013 – In settimana abbiamo letto su Facebook di QuiArese, vari commenti sui trasporti pubblici della nostra Città e i ricordi sono andati agli oltre trent’anni anni passati da pendolare tra Arese e Milano, alle circa tre ore al giorno che trascorrevo sui mezzi del CTP “Consorzio Trasporti Groane” e su quelli dell’ATM, tram o metro, per andare a lavoro e ritorno… Nel frattempo ci sono stati alcuni cambiamenti. C’è il Metrò che arriva alla Fiera di Rho – Pero. Bus più nuovi ed ecologici. Oggi ho visto che stavano installando una nuova pensilina in via Gran Paradiso e spero non sia l’unica… Ho pensato, ora che sono un “Pensionato da salvare”, sia curioso riportare, per i più giovani, alcune considerazioni che avevo scritto alla stampa locale d’epoca. Ci provo, riportando alcune parti. 

Novembre 1981, dedicata ad un Controllore: “Grazie, Omino del bus. Grazie per tutto quello che fai per noi, poveri pendolari di Arese. Se non fosse per te, i nostri viaggi verso il caos della metropoli sarebbero tragici. Tu, autisti a parte, conosci i nostri disagi quotidiani, com’è difficile passare tra il bestiame… pardon: tra i viaggiatori. Solo tu, vedi l’ammasso di carne umana che i bellissimi autobus trasportano da una parte all’altra e ti vediamo commosso partecipare al nostro dolore… I tuoi superiori non sanno. Non hanno finanziamenti. Non hanno macchine. Non hanno uomini. Non hanno idee. Loro fanno parte dell’ingranaggio burocratico, il male più brutto della nostra epoca. E ti mandano allo sbaraglio. Non sanno organizzare quello che hanno e organizzano te: ti danno la divisa e il distintivo da sceriffo con la scritta CTP. Come Trasportare Peggio. Grazie, Omino del bus”.

Ottobre 1982, risposte del sr. Ics di un Partito aresino, davanti a un bicchier di vino all’intervistatore: “Grande sorpresa nei trasporti. Ci saranno grossi cambiamenti, lo prometto. Corse nuove e nuovi tesserini d’abbonamento, con la foto dei condannati. A piacere dell’utente, di faccia o di profilo. Questi tesserini non potranno essere soggetti a passaggi o prestiti familiari multi-corse. Dalla foto si vedrà se chi deve viaggiare è il padre o il figlio, la madre o l’amica e così via…”. Intervistatore: “Questo va bene. Ma si potrà, poi capire se un padre a QT8 è un figlio partito da Arese o se la madre di Arese è un’amica partita nubile da QT8?” Risposta: “Certamente. Faremo i controlli e una legge sui pentiti, quelli che credono ancora nei trasporti pubblici. Per essi cercheremo soluzioni alternative, come pattini a rotelle, scarpe di seconda  mano e il trasporto a spalla, lo prometto. Brindiamo?”. In quel periodo di promesse elettorali si parlava tanto di trasporti, questa intervista era stata un incubo, in realtà…

Gennaio – marzo 1986: “… Ho trovato commoventi gli sforzi del CTP per non mettere le pensiline a tutte le fermate… Occorre incrementare le vendite di aspirine, sciroppi per la tosse etc. e il Governo ha aumentato anche i ticket… CTP: Come Tassare Più. E le tabelline degli orari? Belle, bianche, evanescenti. Qualche bravo disegnatore ha illustrato scene di educazione sessuale. Qualcuno, più romantico, ha tracciato un cuore con delle iniziali. L’attesa è lunga. Spesso le gambe cedono: Come Ti Piego”.

Gennaio 1988:  Richiesta a Babbo Natale: “Il sogno di tutti! Un bel trenino ecologico come quelli del Luna Park che faccia giri continui per Arese e arrivi scampanellando anche in via delle Industrie, con fermate al Plan, alle Farmacie, al Supermercato, alle Mimose… In itinerario turistico per il Centro storico (non più intasato), la fontana (funzionante) del Centro Giada, le cascine (ristrutturate) e il Castellazzo (rivalutato). Con sosta obbligatoria ai Cimiteri e facoltativa al… Gran Paradiso…”.

Settembre 1988: Settimana medica Aresina. Lunedì: nausea da CTP. Martedì: CTP e un tic. Mercoledì: CTP e tic tac. Giovedì: CTP e mal di testa. Venerdì: Nevrastenia da CTP. Sabato: CTP alterno con isterismi e vomito. Domenica: Assenza di CTP.

Febbraio 1989:  Fermata dell’autobus, una mattina. Un vecchietto aspetta. Al paletto indicatore di fermata c’è il cestino dei rifiuti. Il bus non arriva. Il vecchietto osserva sempre più irrequieto delle cartacce a terra. Trascorrono i minuti. Non resiste: prende una carta e la mette nel cestino. E poi un’altra carta nel cestino e un’altra ancora. Riflessione: vuoi vedere che il CTP, con la scusa dei ritardi, ha inventato la fermata ecologica?

Marzo 1989: “Ma… a chi spetta mettere le pensiline: all’Azienda di Trasporti o al Comune?”. E dove i bus si aspettano in piedi sull’erba bagnata da pioggia o da cagnoni (…e  fosse solo acqua…) chi deve fare un piano in cemento? E gli orari alle palette chi li mette? Abbiamo chiesto a destra e a manca: non si sa. A quale Santo dobbiamo rivolgerci? Eppure ad Arese abbiamo quattro Patroni!

Aprile 1989: Domenica mattina, niente bus. Non gli è mai capitato di avere l’auto guasta e dover andare a Milano per prendere un treno o un aereo. O avere un genitore anziano che deve far visita ad un congiunto in ospedale… Beato, l’Assessore… C’è, tra l’Assessore ai trasporti e la realtà, un muro. Il muro del pianto.

Febbraio 1990: “I prezzi del trasporto pubblico ad Arese sono a livello molto basso – ha detto il Presidente del CTP (Costo Troppo Poco). Ma, notiamo, pagherebbe di più, se servito meglio, l’attuale utente CTP (Carne Trasportata Pendolare)…”.

Aprile 1990: “Urge far notare agli Organi competenti che fu aperto il ponte di Mazzo di Rho: la MM di Molino Dorino è più vicina. A quali varianti dei trasporti stanno pensando? Quali studi viabilistici stanno eseguendo? Quanti esperti stanno appaltando? Quanto tempo passerà per arrivare più comodi a Milano e viceversa? CTP: Costa Troppo Pensare…”.

Giugno 1990: “Orario invernale dei Cimiteri aresini: dalle 9 alle 16,45. Praticamente come i bus: hanno l’orario, pur essendo… morti!”.

Gennaio 1991: “Siamo in attesa del miglioramento dei servizi di trasporto pubblico. In compenso, è peggiorato il servizio, è aumentato il pubblico e non si sa più niente dei trasporti…”.

Cari lettori, la storia sarebbe infinita… Voglio concludere con l’annuncio che inventai nel Gennaio 1992: “Società trasporto bestiame da Arese a QT8 oppure Rho – Garbagnate, via campi di sterminio studenti riposti a castello su propri bus, cerca autisti esperti in lettura di orologi per partenze in orario. Preferibili conducenti con cuori umani che, vedendo disgraziati affannanti sbucare da scale Stazione di Rho non partano felici di rispettare l’orario lasciando a terra per un’altra oretta i riposati lavoratori schifosamente pendolari e così avari da non usare l’auto che hanno chiuso in box. Alla faccia delle misure antinquinamento!”.

La foto sotto mostra viaggiatori in piedi su bus via autostrada: altro che cinture di sicurezza. Eravamo nel 2008. Leggendo quanto avete segnalato nei giorni scorsi, chiedo: è cambiato qualcosa, Più o Meno?

Francesco Gentile
www.gents.it/blog/

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