Il danno e la beffa delle catene

È proprio vero che l’Italia è il Paese dove le leggi non devono essere rispettate per vivere bene. È una convinzione di molti ed il comportamento di chi ci governa a tutti i livelli non fa altro che aumentare i proseliti. Un esempio? Il recente episodio delle catene imposte dalla Provincia di Milano e che adesso molti rifiutano e forse finirà tutto in una bolla di sapone. Bene, tutto è bene quando finisce bene. Ma non è così. Chi, ligio al dovere, ha fatto la corsa a comprare catene o gomme da neve prima della fatidica data del 15 novembre, rimane fregato, oltre che essere stato preso in giro da amici più furbi. E’ vero: bisogna guardare alla sicurezza, ma questa non deve essere un obbligo. Se poi lo è e un cittadino si adegua, a questo punto non può rimetterci parte dello stipendio. Allora cosa dovrebbero fare tutti i compratori di catene di questi ultimi giorni? Legarsi con le catene al portone della Provincia? Riunirsi in associazione e chiedere il rimborso previo visione scontrino? Rivolgersi, pagando, ad Associazioni di Consumatori che aspettano queste confusioni regolamentari, per una causa collettiva? Siamo all’assurdo. Forse non mi sono ancora ripreso dallo shock della recente prebenda, ma vedo politici impazziti nel fare e disfare. E io pago, diceva il comico, ma veritiero Totò.

Vieni via con me

La buona televisione esiste. Chi ha visto VIENI VIA CON ME ha capito come senza gossip e spazzatura, senza Grande Fratello o Uomini e Donne, si può “crescere”, pensare, riflettere, conoscere, imparare e gustare l’arte della recitazione e del canto. Quando la democrazia vince sul personalismo e gli artisti possono esprimersi al massimo delle loro capacità, un vero piacere prende il telespettatore perché si rende conto che ha visto e sentito “cose reali”, fatti accaduti e sentimento. Lo spettacolo è scivolato come l’acqua limpida di un ruscello, senza inquinamenti. Si può essere d’accordo o meno con certi concetti o con alcune frasi: fa parte del gusto dei singoli. La cosa bella dello show di Rai Tre è stata la vera possibilità di scegliere e apprezzare o meno le varie proposte, senza grida, senza litigi, senza oscenità gratuite. Chi se ne frega dell’auditel, che comunque è stato un record. Forse è questo un passo verso la televisione di qualità!

(Pubblicata da DNews Roma il 16 nov 2010 a pag.10)

Women & Technologies

Oggi al Museo della Scienza e Tecnologie di Milano, ho avuto modo di assistere alla Conferenza Internazionale  “Women&Technologies®: e-Health Bio e Nanotech”.

Le donne al centro del mondo della ricerca nel campo medico e farmacologico e dell’imprenditoria: sono stati svolti dibattiti da cui è scaturito che “il sesso debole” è veramente forte in queste attività. Preparate Manager, Professoresse Universitarie e ricercatrici hanno illustrato esperienze, speranze e problemi che vivono ogni giorno.

Il Console Generale americano a Milano Carol Z. Perez, ha detto di essere fiera di far parte di questa conferenza perché le donne hanno molto da offrire e dire nel campo della ricerca.

- Carol Z. Perez - Foto di F. Gentile

I dibattiti hanno evidenziato che molto si sta facendo nel campo che utilizza le cellule per la creazione di nuovi farmaci, specie per la lotta contro il cancro.

Inoltre, notevoli sono gli sviluppi delle terapie avanzate e della medicina rigenerativa e l’uso delle nanotecnologie per la salute.

Ovviamente è stato più volte ribadita la bravura e l’impegno, con molti sacrifici, dei ricercatori italiani a fronte di una carenza finanziaria pubblica e privata e se la ricerca va avanti in Italia con tanta buona volontà di singoli, più difficile diventa l’innovazione…

In serata, in un gala a Palazzo Cusani, saranno premiate le “Tecnovisionarie 2010” scelte tra una cinquantina di candidate da una qualificata giuria.

Sono riconoscente alla dottoressa Gianna Martinengo, Ideatrice e Chairperson di Women&Technologies, che da anni lavora e organizza i gruppi di lavoro e queste conferenze, per quanto riesco ad imparare ogni volta che assisto alle presentazioni.

Un pensiero al Responsabile del Museo, Fiorenzo Galli, con cui stamattina ho avuto il piacere di parlare, che organizza tante manifestazioni e ha reso “vivo” il Museo anche con iniziative per famiglie e bambini: il weekend al Museo è giorno di crescita e di gioia.

- Autoritratto: Immerso nel sapere -

P. S.: In serata, ho saputo i nominativi delle cinque «Tecnovisionarie» del 2010: Alessandra Biffi (San Raffaele-Telethon Institute for Gene Therapy), Antonella Canonico (ILABS), Simonetta Di Pippo (Direttrice voli abitati, ESA), Suor Marcella Catozza (Associazione Kay La), Daniela Mattalia («Panorama»).