Il Milanapoletano 10

- 05 novembre 2010 -

da IL FATTO QUOTIDIANO Roma, 3 ott – (di Gianni Barbacetto) “Non ne possiamo più. Non siamo diventati carabinieri per fare la guardia alle escort del premier. Molti nostri colleghi sono morti mentre facevano la scorta a magistrati o politici che difendevano lo Stato. E noi, invece… È mai possibile essere ridotti cosi?”. A parlare sono alcuni “ragazzi” dei servizi di scorta. Carabinieri allenati a difendere le “personalità” loro affidate fino a mettere a rischio la propria vita. “Ma qui ci fanno fare i tassisti dei festini. Per questo, dopo essere stati tanto zitti e obbedienti, ora vogliamo, a nostro rischio, far sentire la nostra voce”. Cominciano i racconti, che si incrociano, si intrecciano e si sommano.

La colpa non è della natura.

Il maltempo di questi giorni, con vittime e danni ingenti, ci ha fatto capire che fare distinzioni tra Nord e Sud non ha proprio senso. Dal Veneto alla Sicilia, infatti, campi, strade e case non sfuggono alla situazione economica del nostro Paese, che è molto critica. Non si può dar colpa alla natura di tutto ciò che succede. Bisogna ammettere che, pur essendo veri i cambiamenti climatici, la mancanza di fondi per la manutenzione e per l’attuazione di progetti sulla sicurezza moltiplica esponenzialmente le conseguenze. La colpa è anche dell’uomo, quindi. Ricordo che negli anni passati, quando la pioggia provocava buche nell’asfalto, i Comuni intervenivano abbastanza presto. Oggi, sarà per il patto di stabilità, sento Sindaci che, pur avendo soldi in cassa che hanno ben gestito, non possono spenderli per migliorare il bene pubblico. È facile piangere i morti e forse costa meno che prevenire: quest’idea terribile dovrebbe urgentemente cancellata dai nostri politici che, forse, hanno troppe distrazioni…

 

(Foto da Tuttosport)

Pubblicata da METRO Tutte le edizioni il 5 novembre 2010

Riporto, perché mi aiuta, una parte del commento alla mia lettera che il giornalista Michele Fusco ha scritto a pag. 26 di Metro:

“Piangere i morti forse costa meno che prevenire. Ricorderò questa amare parole del sig. Gentile ogni volta che un politico mostrerà la sua faccia di circostanza di fronte ad un evento luttuoso … “

Ricordo

Il pensiero, stamattina, a mio padre e mia madre e a tutti quelli che mi hanno lasciato per sempre, ma sono nei miei comportamenti, nella mia educazione, nelle mie idee e nella coerenza del vivere quotidiano. Grazie.