A 60 anni, ci ha lasciati ieri Marcello d’Orta, maestro campano, impegnato socialmente e autore di “Io speriamo che me la cavo” e tanti altri libri sui bambini e sui problemi dei quartieri periferici di Napoli, facendomi sorridere e riflettere sulla mia terra. Grazie.
Aveva scritto una lettera, un anno fa, sulla sua malattia, imputando la probabile colpa alla monnezza.
E io penso … Emergenza rifiuti: questa è un’ulteriore conferma che fino ad ora contava il business … Ora tutti sanno. E c’è la paura, dopo il piacere …
Alla fine della sua lettera, poi, Marcello mi ha regalato una frase che è un po’ il mio credo da tanti anni: “ … il male è duro da combattere (…). Ma la scrittura è la mia vita. Quella che l’anno scorso stava per lasciarmi. Basterà? Credo di sì. Perché per la malattia fisica possono, quando possono, qualcosa i medicinali. Per il male dell’anima la scrittura può essere un ottimo farmaco”.

