Delirio da … crisi

Stamattina al supermercato, un vero delirio. Impossibilità di muoversi con i carrelli, file ai terminali per la scelta degli auto-sconti, file alle bilance, file da botte ai banchi del pesce e della gastronomia con attese di centinaia di numeri … Incontri e commenti, saluti, scambi di auguri bloccavano i corridoi … Per il clima festivo o per nervosismo, mi son messo a canticchiare, quasi curvo sul carrello al limite della pennichella, a volume slow-ninna-nanna:  “A Natale puoi … fare quello che non puoi fare mai … e a Natale si può fare di più … a Natale si può amare di più … e bloccato col carrell non puoi uscire da qui … a Natale … E’ Natale  e che bal …!”. Una giovane signora ha continuato sullo stesso ritornello: ” …E’ Natale e non posso fare ciò che voglio … E’ Natale e qui siam tutti sclerati!”. Uno sguardo reciproco di compassione e ci siamo fatti compagnia mentre il suo compagno faceva la coda al banco macelleria e la mia dolce consorte faceva la fila al banco formaggi … In certi momenti nasce ancora la Solidarietà umana con la S maiuscola … Rasserenato e riposato, perfino il pagamento automatico mi ha autorizzato velocemente, senza farci fare la fila di rilettura … La mattinata sembra essere sul giusto binario …

foto da internet