27 ottobre … non solo numeri.

Ogni anno, in questo giorno, l’immagine derivata da un ricordo integrale: anni fa, diventai “Ingegnere” … Più o Meno per tutto l’anno questo fatto mi sfugge e solo per pochi minuti torna in mente la conquista del “pezzo di carta”:  in questa frazione di tempo avviene la divisione tra il Francesco della logica e quello del sentimento, tra quello dei numeri e l’altro dei versi, dei disegni, dell’amore per la satira e la scrittura … Una moltiplicazione d’interessi diversi. La radice è comunque la coerenza per il rispetto delle regole che è un ‘ espressione che segue per tutta la vita, anzi si evolve all’esponenziale ed è una potenza incontrollabile che porta dalla razionale “coscienza pulita” all’irrazionale che fa cadere la classica zappa sui piedi in maniera periodica. Non ho costruito ville e non possiedo fabbriche: tutto al limite verso il basso che è grande all’estremo se penso la partenza dal niente. Diverso sarebbe stato applicare il concetto della tangente cui ho sempre preferito quello del seno e coseno … e ho dormito tranquillo. Il numero reale di fatti quotidiani, poi, prende il sopravvento sui numeri immaginari degli ideali e il limite si allunga all’infinito. Mi chiedo finora quanti numeri positivi ho realizzato e quanti negativi, fermo restando che lo zero viene spesso attraversato e mi ritrovo senza dimora tra un’ascissa e un’ordinata … E questo doppio, opposto carattere non poco mi complica la soluzione del problema, legato al teorema dell’umore variabile a frequenza continua: chi nasce tondo non può essere quadro e m’evolvo in un poliedrico e complicato modo di vivere tra le incognite x, y, z … e i coefficienti a, b, c … E ricomincio dall’alfabeto e dall’imparare l’uso del pallottoliere … 1, 2, 3 ..

Gioco su foto da internet

Ricordi emozioni e Brerart …

Al cinema, ieri sera, una serata di forti emozioni, riflessioni sulla vita e sulle sue, più o meno, verità e un tuffo nei ricordi di gioventù, di studio e di prime esperienze di sentimenti forti e passionali … Sopratutto, la storia vera di un grande poeta, Giacomo Leopardi, del suo mondo “chiuso” in gran parte da genitori severi e bigotti e da un muro di libri che per anni lo tennero diviso da tutto ciò che esiste “fuori”: natura, donne, amici, ideali tesi al futuro …  fino alla voglia di evadere portandosi dietro sofferenze morali e fisiche. Poi, l’interpretazione di un grande attore, Elio Germano, che ne “Il giovane favoloso” dimostra una maturità artistica che non ci si aspettava e che fa sentire allo spettatore tutti i suoi sintomi, tutti i suoi bisogni di libertà. Certamente un film lungo, a tratti pesante, ma ricco di poesia, di immagini, di sguardi … Mario Martone ha fatto centro con la sceneggiatura e l’attenta regia. Tutti bravi gli attori e, forse, avrei dato più spazio a Isabella Ragonese che dimostra di essere una brava e giovane attrice. La colonna sonora accompagna bene le varie situazioni, anche se un brano in inglese, che mi sembra “moderno” non l’ho ben inserito nel mio seguire … 

La serata, arricchita da una buona pizza e coronata da una passeggiata nella Brera by-night, direi “trasteverina-chic”,  ove il tema della serata era l’arte …