Dopo una notte insonne, dopo dodici giorni consecutivi, dopo un giorno di tregua, mi si presenta più agitata del solito e di nuovo forte e penetrante … Mi ha coinvolto nelle abitudini, mi è entrata nella pelle, mi ha annebbiato o lavato di qualsiasi voglia. Non ne sentivo proprio il bisogno eppure sono costretto a conviverci ancora. Chissà per quanto tempo. Intanto oggi, nei prossimi giorni, mi prenderà tra le sue braccia in una spirale di repulsione e di rinunce. Esisterà solo lei. Niente mondo intorno, niente vita, nessuna persona. A lei, chiuso in una stanza buia, nei fumi di umida aria stagnante, cederò senza passione … quasi senza voglia di vivere altri momenti con lei. Mi perderò nel vuoto dei pensieri volgendo ogni tanto lo sguardo, in momenti di ribellione fisica, verso quella finestra che prima o poi me la porterà via. E tornerà per me un raggio di sole e … addio, Pioggia !
Archivio mensile:Novembre 2014
Rispetto degli altri? Un optional, Più o Meno…
12 novembre 2014 – Questa settimana, sono bastate due sole uscite per farci fare qualche riflessione e qualche sorriso. Più o Meno, un Festival del Menefreghismo Italico e, in questo caso, “aresino”. Partiamo dall’inizio: non molto tempo fa, è stato rinnovato il parcheggio a lato del Centro Giada, dove c’è il supermercato. Avevamo già fatto notare che i lavori potevano essere l’occasione per migliorare il servizio di parcheggio ai Cittadini: sarebbe stata sufficiente un’intesa tra privati e Comune per tracciare le aree di sosta, a disposizione di ogni auto, con una maggiore larghezza. Sappiamo che ad Arese esiste una grande quantità di SUV e auto di grosse dimensioni: vediamo da anni acquirenti che accompagnano bambini a scuola o vanno a far spesa con macchine adatte alle strade della California, con quasi TIR-urbani o simil-carri armati o trattori agricoli. Abbiamo segnalato più volte infrazioni di sosta. Eppure, le nuove strisce bianche in questo parcheggio, sono state tracciate in modo da sfruttare al massimo il non grandissimo spazio a disposizione solo per infilare più mezzi e attirare clienti. Ma il risultato è negativo: io evito di entrare in quel parcheggio da tempo, per non rovinarmi il fegato. Le foto allegate, gruppo A, dimostrano come ci sia, invece, uno spreco di spazi di sosta, proprio perché c’è difficolta a parcheggiare, con ordine, uno accanto all’altro. E allora c’è chi si mette di traverso costringendo chi arriva a fare altrettanto, chi sulle strisce bianche direttamente occupando due posti, chi occupa le strisce pedonali e per passaggio con i carrelli … In sole due uscite abbiamo raccolto tante foto da farci sorridere, se non arrabbiare, sulla fantasia dei nostri abilissimi e rispettosi concittadini. Il Primo premio, però, tanto per contraddire la regola, va al proprietario di un’utilitaria, una piccola auto che ha collezionato tutti questi metodi di “singolar parcheggio”, occupando e bloccando mezza corsia di passaggio alle altre auto: l’ultima foto del gruppo B in basso la mostra a circa 1, 5 metri dal marciapiedi, in sosta e ben chiusa, su una striscia bianca e allargandosi su ben due posti! Alla faccia di tutti quanti gli altri … Più o Meno!
Francesco Gentile Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese



