Luci e ombre …

Le luci natalizie illuminano ancora il Quadrilatero della Moda a Milano e le vetrine dei negozi del lusso si amalgamano con le loro installazioni colorate nel mondo delle Feste … Anche se fa freddo, è bello passeggiare e curiosare in quel mondo per noi fantasioso, ma guardare, senza pretese e senza invidie, può arricchire lo spirito e l’album delle immagini d’arte che abbiamo nei ricordi.

Tutto questo si ritrova nello spettacolo “Magic Shadows” dei Catapult, gruppo americano di grande successo in tutto il mondo. Fantasia, musica, luci, colori e, specialmente, ombre, colpiscono la fantasia dello spettatore che diventa bambino, osservatore, viaggiatore, sognatore, innamorato, romantico, iperattivo … I corpi dei ballerini si mescolano e a volte diventano un solo oggetto o animale, un castello da fiaba o un elicottero … e così via. Il vecchio gioco delle ombre cinesi fatte con le mani è stato ripreso da questi abilissimi acrobati che, giocando con la luce e le posizioni, riescono a raccontare storie e a darci immagini della vita, della natura, dei sogni … Uno spettacolo da non perdere, diverso da altre performance che possiamo vedere in un teatro così “classico” come il Manzoni di Milano dove hanno recitato i grandi attori della commedia come i De Filippo, i Servillo, i Giuffré, tanto per ricordarne qualcuno. Pubblico sfrenato negli applausi e finalmente tanti giovani e anche bambini. Ma forse eravamo diventati bambini anche noi …

Qui sotto, un “assaggio”:

Video Magic Shadows da internet

Più o Meno: il nostro presepe 2014

Il presepe: una tradizione che si rinnova ogni anno. Dio si fa carne, creatura, bambino, per salvare l’umanità tutta dal peccato. “Di fronte a tale verità – scrive Papa Francesco – non possiamo restare inamiditi o rigidi”.

La rappresentazione che creiamo ogni anno nelle nostre case è una storia antica, ma che ogni anno comprende avvenimenti e problemi nuovi e non si può non tenerne conto: ecco perché il nostro presepe ogni anno mette in evidenza, con un sorriso, richiami “satirici” a fatti e personaggi anche dell’attualità. Un misto di vecchio e nuovo nel ricordo che la vita è una ruota che gira e che non bisogna guardare solo indietro, ma tenendo presente ciò che quotidianamente succede, si deve capire e migliorare per il futuro. Il gesuita Antonio Spadaro ricorda che uno dei quattro principi chiave del pensiero del Papa è: “La realtà supera l’idea” e questo principio di realismo cristiano ha la sua radice nell’evento di Betlemme, il Natale. Se si leggono le considerazioni natalizie fatte nel corso degli anni da Jorge Mario Bergoglio, si rileva che esse non hanno nulla di ideale e fiabesco, ma sono estremamente realistiche, la mangiatoia è figura della croce: entrambe scomodi giacigli.

Abbiamo, perciò, chiamato “Presepe satirico” il nostro pensiero a Gesù, fatto di sugheri, polistirolo, carta, cortecce, muschio vero e finto, statuine di tanti materiali, dalla plastica, alla terracotta, alla ceramica siciliana alla creta e argilla …  immagini fisse o in movimento per rappresentare proprio ciò che dice il Papa: Il mondo non deve essere immobile di fronte ai cambiamenti.

Qui di seguito posso inserire, per problemi di spazio, solo alcune immagini; altre gli amici di Facebook potranno vederle nell’album sul social network, dove ci sono anche immagini sulle prime fasi di lavorazione. I pensieri di Papa Francesco e di Antonio Spadaro sono riportate dal libro “La forza del presepe” di J. M. Bergoglio.

Per ingrandire, cliccare sull’immagine.

Fatti, non parole, con dubbio …

Ma sarà che ho cambiato “veramente” le abitudini alimentari? Passata la tempesta dei pranzi di Natale e Capodanno, mi ritrovo lo stesso peso del 23 dicembre … 

Ho mangiato di tutto un po’, senza esagerare, ingannando la voracità consumando più verdure. Nei giorni tra le feste, ho continuato con la dieta che stiamo seguendo, senza essere tentato da rimanenze dolciarie o gustose cibarie riscaldate e bruciaticchie, di cui andavo matto …   I due cenoni li ho passati a ristorante: un primo e un secondo e via, senza fronzoli aggiuntivi. Ho mangiato lentamente: una volta ero sempre il primo a finire un piatto, ora sono quasi sempre l’ultimo. Ho gustato meglio tutto ciò che mi è stato proposto e ho capito che il piacere va provato lentamente, a gocce e senza tempeste caloriche. Nei due giorni festivi ho saltato puntualmente le cene. Ho dormito la notte più del solito e … non ho avuto bisogno di Diger Selz! Educazione alimentare o senilità precoce ???