Eclissi da record … Il mio!

Oggi camminata incredibile: sotto l’influenza dell’eclissi solare, con la consapevolezza che la prossima ci sarà nel 2026 e forse non ci sarò io … ho percorso metri su metri … tranquillamente, senza pensieri. Un’atmosfera magica delusa dalla presenza di nuvole e dalla parziale copertura, ma spettacolare. Senza resistere alla tentazione di fare qualche foto, mettendo a rischio retina e obiettivo … Stupendi quei minuti, quando uccellini, merli e colombi, ingannati dal sole che sembrava luna, si sono zittiti e la pace ha preso finalmente il sopravvento su tutto … Stanchissimo, a casa, ho scoperto di aver battuto il mio record di sempre: 14,17 km … Distrutto, ma felice e, soprattutto, LIBERO …

Festa del Papà … il giorno dopo.

Ieri, Festa del Papà … La mia gentile consorte mi ha salutato con un “Auguri!”.

Due messaggini, di primo mattino, dai miei pulcini con tanti auguri. Ho risposto: “Grazie lo stesso”, sapendo bene che sono impegnati.

Mi è stato chiesto: “Perché “lo stesso”?”.

Ho risposto: “Perché non sono il tipo che se ne va da solo a festeggiare in un’osteria di campagna”.

Un amico mi ha chiesto: “Cosa ti prepara di buono la tua chef?”. Ma sapevo che sulla tavola ci sarebbero stati: 50 gr di pasta con 50 gr di fagioli, verdure cotte, un’ arancia. E lui: “Allora stasera gran cenone?”. Ma sapevo che sulla tavola ci sarebbero stati: crema di zucca e castagne, melanzane con ricottina light, 1/2 mela, 1/2 pompelmo”. Così è stato.

Dopo cena, due telefonate: i miei pulcinotti mi hanno chiesto come ho trascorso la giornata. Ho risposto che è andata bene, come al solito: passeggiata solitaria, pomeriggio solitario, serata solitaria con me in sala a vedere la TV e mamma in cucina a vedere la TV. Contavo di consolarmi con l’Inter: 2 gol di rimonta, in casa, si possono anche fare contro i tedesconi. E’ finita con l’eliminazione dalla Coppa Europea.

Nota lieta, mia nipote, da Napoli, mi ha inviato la foto che vedete qui sotto: zeppole “veraci” napoletane di san Giuseppe. Solo a guardarle, il diabete mi è salito alle stelle, le calorie incamerate sono state da altoforno e la malinconia mi ha demolito …

Una mia amica, su Facebook, si è posta la domanda: “Chissà cosa si prova ad avere un dolce tradizionale del proprio onomastico”.

Ho risposto: “Il mio Santo e’ il più povero … niente dolci e forse aveva anche il diabete …”.

Prima di andare a letto, mi sono guardato allo specchio e mi son detto: “AUGURI …”.

Il Gioco dei Perché. Più o Meno…

Questa volta commenti accesi, a favore o contrari … e si è scatenato

il …  Gioco dei Perché?

Pubblicato su QuiArese:

19 marzo 2015 – Più o Meno, mai una risposta, mai una sorpresa. Si avvicina una nuova Pasqua e, come i bambini, vorremmo trovare nell’uovo un riscontro, un segno che ci faccia capire che siamo aresini che esistono, che vivono la questa Città, l’amano e la vorrebbero ai primi posti per la salvaguardia dell’ambiente e della sostenibilità per il futuro, per comune senso civico, per iniziative culturali e per il tempo libero. A quattro anni e mezzo, quasi  un lustro,  dalla prima lettera a QuiArese e segnalazioni o commenti Più o Meno importanti, Più o Meno satirici, Più o Meno riflessivi, Più o Meno utili, Più o Meno commentati, Più o Meno presi in giro, Più o Meno presi sul serio, restano tantissimi “Perché?”. Da una scorsa veloce sul passato, a campione, facciamo proprio come i bambini,  un piccolo “Gioco del Perché”.

Fontane
– Perché, anche dopo l’ultima manutenzione, i getti della fontana di piazza Dalla Chiesa non zampillano più gioiosamente?
– Perché non ci si accorda con  i residenti del Centro Giada per rimettere in funzione la fontana monumentale che è diventata un ricettacolo di rifiuti?
– Perché, con l’arrivo del caldo, non sono tutte funzionanti le “vedovelle” lungo le piste ciclopedonali?

Casa dell’Acqua
– Perché non ci fanno conoscere i valori dei prelievi sulla potabilità e qualità, effettuati nel corso degli anni?
– Perché non sappiamo quanti kg di plastica abbiamo risparmiato per salvare l’ambiente?
– Perché usare la Carta Regionale Sanitaria e codice fiscale per il prelievo, visto che chip e banda magnetica si danneggiano per l’uso e per le mani bagnate?
– Perché non allargare la pensilina per evitare di bagnarsi quando piove e fare acrobazie per riempire bottiglie e tenere l’ombrello?
– Perché ci sono concittadini che non lavano le bottiglie a casa e, spesso, usano anche l’acqua gasata per l’operazione?

Cestini dei rifiuti
– Perché non vengono svuotati regolarmente, anche per evitare lasciti, anche escrementi, sui prati?
– Perché ci sono concittadini che li riempiono di materiale che andrebbe riposto in sacchi o portato in discarica?
– Perché non si trovano soluzioni, tipo coperture, per evitare che uccelli o vandali possano spargere rifiuti intorno ai cestini?

Piste ciclopedonali
– Perché non si interviene con la piccola manutenzione su crepe e buche prima che occorra rifarle tutte, eliminando anche radici che fuoriescono?
– Perché non sono aumentati, da anni, i km dedicati a bici e camminate?
– Perché le panchine non sono distribuite lungo i percorsi e quelle esistenti non vengono manutenute prima che sia necessario sostituirle?
– Perché non sono previsti punti di servizi igienici, anche biologici, per evitare la corsa verso i cimiteri (quello di Valera da un po’ di tempo ha il bagno chiuso), la biblioteca, il Comune o ricorso a cespugli o alberi, nonché blocchi di vesciche?
– Perché dagli ingressi ovest e sud del Centro Sportivo non è possibile, causa cancello sbarrato, uscire dall’ingresso nord – area mercato, futura Biblioteca?

Sicurezza
– Perché non vengono verificati e chiusi molti tombini, pericolosi anche per i bambini?
– Perché non vengono censiti i pali di illuminazione fradici alla base e da sostituire?
– Perché non tutte le strade sono ben illuminate, eventualmente con lampade a Led?
– Perché, a seguito di nuove edificazioni e lavori stradali per forniture di servizi, le strade non vengono ripristinate e non vengono fatti controlli comunali?
– Perché viene tollerata la sosta selvaggia?
– Perché non tutti i concittadini che hanno un amico cane, non lo portano correttamente al guinzaglio?

Cultura
– Perché, in attesa della nuova biblioteca, non si prestano attenzioni a  quella esistente che, comunque potrà essere destinata ad altri usi comuni?
– Perché gli aresini non sono stati consultati sull’allocazione della nuova struttura?
– Perché non abbiamo capito, per questo bel Centro Civico, un ingresso in curva, di fronte all’area mercato con relativi problemi di parcheggio al sabato?

Di perché ce ne sarebbero ancora sulla trasparenza delle informazioni, sui trasporti pubblici, sul traffico, sull’Expo, sul commercio in centro, anche in vista del Megacentro Commerciale…  oppure perché l’Iva che non doveva essere pagata sulla Tia (ricordate?) non ci viene rimborsata da anni. Perché? Perché? Quanti. Tanti. E abbiamo riportato solo i più frequenti o più recenti, evitando di citare quelli più noti, oggetto di discussioni o battaglie anche politiche, perché ci interessa solo evidenziare problemi di vita quotidiana. Il nostro dovere è segnalare, far presente le richieste e far conoscere i commenti di concittadini e dei lettori. Sappiamo bene che ci sono problemi economici, che la gestione è difficile, che è quasi impossibile accontentare chi la vuole cotta e chi la vuole cruda, che la convivenza è spesso difficile, che non tutti hanno la stessa educazione o sensibilità, che molti si divertono nel prendere in giro chi vorrebbe risolti anche problemi piccoli, che spesso c’è egoismo oppure rassegnazione, che c’è forza o debolezza. Nel nostro Uovo pasquale la sorpresa dovrebbe essere qualche risposta da parte degli attori coinvolti, ai vari livelli e per competenze compreso quelle di cittadini, per remare tutti nella stessa direzione: la cura della nostra Città.

F. Gentile  Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese