Fai … di tutto di più …

Giornate FAI di Primavera 2015 … Ce l’abbiamo fatta, anche quest’anno. Sabato mattina a Monza per visitare Villa Fossati Lamperti, sede della Prefettura. Divieto di foto, divieto di visita ai piani superiori … abbiamo visto solo la bella facciata, alcune parti in stile Liberty e l’ingresso … Brevissima visita. Allora ci siamo diretti a Vimercate, dove abbiamo potuto vedere belle sale e affreschi, lampadari, soffitti e arredi stupendi a Villa Sottocasa e a Palazzo Trotti. Guidati da ragazzi del liceo, che ci hanno rallegrati anche d’umore …

Monza Villa Fossati Lamperti

Vimercate - Villa Sottocasa

Vimercate - Palazzo Trotti

Serata a cinema. “Ma che bella sorpresa” ci ha fatto veramente divertire: ambientato a Napoli, con un Bisio d’eccezionale mimica, bravi attori e una storia immaginaria ma non tanto … Una frase mi rimarrà sempre impressa: quando il professore milanese viene lasciato dalla fidanzata storica con la motivazione “Una donna diventa infelice, quando è troppo felice!” … La colonna sonora che ha anche canzoni napoletane famose accompagna bene la storia. Sala piena e applausi finali …

Domenica mattina, piovosa. Visita agli Studi RAI di Corso Sempione a Milano: una mattinata di emozioni e ricordi legati a tutta la mia vita. Ebbi la fortuna di avere il televisore tra i primi nel quartiere a Napoli e da allora tutte le trasmissioni TV hanno un legame con qualche mio ricordo, di momenti belli o brutti, di persone che non ci sono più e quelle che ancora fanno parte dei miei giorni … Occhi lucidi e via… in attesa, speriamo, delle prossime Giornate di primavera 2016!

RAI Milano

Tante altre foto su Facebook …

 

Eclissi da record … Il mio!

Oggi camminata incredibile: sotto l’influenza dell’eclissi solare, con la consapevolezza che la prossima ci sarà nel 2026 e forse non ci sarò io … ho percorso metri su metri … tranquillamente, senza pensieri. Un’atmosfera magica delusa dalla presenza di nuvole e dalla parziale copertura, ma spettacolare. Senza resistere alla tentazione di fare qualche foto, mettendo a rischio retina e obiettivo … Stupendi quei minuti, quando uccellini, merli e colombi, ingannati dal sole che sembrava luna, si sono zittiti e la pace ha preso finalmente il sopravvento su tutto … Stanchissimo, a casa, ho scoperto di aver battuto il mio record di sempre: 14,17 km … Distrutto, ma felice e, soprattutto, LIBERO …

Festa del Papà … il giorno dopo.

Ieri, Festa del Papà … La mia gentile consorte mi ha salutato con un “Auguri!”.

Due messaggini, di primo mattino, dai miei pulcini con tanti auguri. Ho risposto: “Grazie lo stesso”, sapendo bene che sono impegnati.

Mi è stato chiesto: “Perché “lo stesso”?”.

Ho risposto: “Perché non sono il tipo che se ne va da solo a festeggiare in un’osteria di campagna”.

Un amico mi ha chiesto: “Cosa ti prepara di buono la tua chef?”. Ma sapevo che sulla tavola ci sarebbero stati: 50 gr di pasta con 50 gr di fagioli, verdure cotte, un’ arancia. E lui: “Allora stasera gran cenone?”. Ma sapevo che sulla tavola ci sarebbero stati: crema di zucca e castagne, melanzane con ricottina light, 1/2 mela, 1/2 pompelmo”. Così è stato.

Dopo cena, due telefonate: i miei pulcinotti mi hanno chiesto come ho trascorso la giornata. Ho risposto che è andata bene, come al solito: passeggiata solitaria, pomeriggio solitario, serata solitaria con me in sala a vedere la TV e mamma in cucina a vedere la TV. Contavo di consolarmi con l’Inter: 2 gol di rimonta, in casa, si possono anche fare contro i tedesconi. E’ finita con l’eliminazione dalla Coppa Europea.

Nota lieta, mia nipote, da Napoli, mi ha inviato la foto che vedete qui sotto: zeppole “veraci” napoletane di san Giuseppe. Solo a guardarle, il diabete mi è salito alle stelle, le calorie incamerate sono state da altoforno e la malinconia mi ha demolito …

Una mia amica, su Facebook, si è posta la domanda: “Chissà cosa si prova ad avere un dolce tradizionale del proprio onomastico”.

Ho risposto: “Il mio Santo e’ il più povero … niente dolci e forse aveva anche il diabete …”.

Prima di andare a letto, mi sono guardato allo specchio e mi son detto: “AUGURI …”.