Combinazione …

Oggi il brutto titolo su Libero sul caso Raggi. Veramente Feltri poteva evitare questa volgarità. Politicamente, può pensare tutto ciò che vuole … ma arrivare a certi giochetti … invita a nozze i Grillini:

da internet

La combinazione … Non so quanti lettori di Guida TV seguono La7, ma chi lo fa, sicuramente come me avrà notato che già sul numero 6 del 31 gennaio 2017 la programmazione per questa sera 10 febbraio era quella della proiezione del film … e non scrivo il titolo, guardate voi la foto:

foto da Guida TV n. 6 2017

Sanremo distrutti …

L’evento. In effetti, per l’Italia, lo è. Non nego che ho spesso cercato di essere informato sui risultati della gara oppure apprendere un ritornello che poi mi ha accompagnato per la vita. Sono cresciuto con la manifestazione nata quasi insieme a me e sono passato da “Grazie dei fior” a “Un giorno mi dirai” , da Nilla Pizzi agli Stadio. Sono sopravvissuto ai sentimentalismi, alle contestazioni, ai look monacali o pazzeschi. Spesso mi sono aggrappato a melodie o versi e ne ho fatto “libro di ricordi” di mie persone, affetti, amori, gioie, dolori … Quest’anno, sarà l’età, non ce la faccio già più! Stasera inizia il 67° Festival di Sanremo, ma già il martellamento pubblicitario, i collegamenti di TG e di varie trasmissioni mattutine, pomeridiane, serali mi hanno portato all’overdose ancora prima della partenza, senza possibilità di sfuggire, nemmeno facendo impazzire e scaricare le batterie del telecomando … E ieri sera l’evento, peggio che venditori di Folletto o Testimoni vari,  è stato anche servito “Porta a Porta” … E va bene i Nunzio Filogamo, i Mike Bongiorno, i Pippo Baudo, i Bonolis, i Fazio, i Carlo Conti … ma, per favore, Bruno Vespa no! Mi sto lamentando e già so che poi almeno il ritornello di qualche canzone mi prenderà, sperando che non siano soporifere: e ciò può anche passare, ma quelle interviste che, giornalisti-clown, fanno ogni ora durante il giorno a cantanti assonnati, big sconosciuti, esordienti tosti, passanti che vogliono mettersi in mostra e che non sanno perché sono a Sanremo, giovani e anziani danarosi che ci parlano di ristoranti “in” e di “movida” in Riviera, inviati in trasferta alla ricerca di gossip e forse della tragedia, tutto questo proprio non lo sopporto. Datemi la possibilità di isolarmi. E se scelgo di vedere un film o un documentario, non fate uscire la testolina della De FIlippi che col suo vocione mi butta nel baratro di un film horror. Risparmiatemi, vi prego.

Foto da internet

 

Un sequel da non “smettere” …

Finalmente un film che ci ha regalato momenti di risata pura. “Smetto quando voglio. Masterclass” che segue il primo “Smetto quando voglio” del 2014, contrariamente al solito, ovvero quando un film è fatto bene capita che il seguito non sia all’altezza del primo, questa volta ha fatto cadere la regola: un bel gruppo di giovani attori, un regista, Sydney Sibilia, giovanissimo e già con un occhio all’arte e uno al botteghino, e autori effervescenti, creano un’aria di goliardia in una società che rispecchia quella che tutti i giorni ci circonda con tante contraddizioni, anche con riferimento alla disoccupazione giovanile e allo spreco di cervelli speciali. Molte gag a sorpresa e situazioni puramente comiche si alternano all’azione e a sentimenti e desideri concreti cui dei giovani ricercatori possono giustamente aspirare. La pellicola scorre piacevolmente e quasi quasi dispiace arrivare ai titoli di coda. Già pronto il terzo episodio, girato in contemporanea, che uscirà, molto probabilmente, l’anno prossimo. Bravi tutti gli attori, ognuno con sue caratteristiche particolari, un po’ più in evidenza Edoardo Leo, Stefano Fresi, Greta Scarano e Valeria Solarino.

Locandina da internet