Italia del calcio, fuori dai giochi mondiali. Tristezza. Squadre e giocatori italiani che ora valgono poco, mercato indotto diminuito, sponsor a marcia indietro, perdita economica e di prestigio internazionale … Non riesco a vedermi seguire il Mondiale senza l’Italia… e mi pongo una domanda: qui si tratta di un gioco, ma la reputazione del nostro Paese diventerà sempre più negativa anche in altri “campi”, come la società, la politica, l’industria, l’istruzione, la sanità … ??? Il “disamore” egoistico per la Patria porterà sempre più il nostro vivere quotidiano verso la periferia di altre Nazioni del Mondo? Quale esempio dobbiamo trasmettere ai nostri giovani, e cosa deve fare chi ci governa affinché la ripresa italiana sia effettiva e non solo figlia di un “bla bla bla” quotidiano? Diciamo la verità: per anni ci siamo allontanati dalla Nazionale con stadi semivuoti e mancanza di passione, ma ci stiamo allontanando anche dalla politica, dai valori, dalla vita sociale, dalla famiglia, isolandoci nei social, nascondendoci dietro uno schermo, comunicando solo per scritti … Dobbiamo riflettere, molto. Io ieri mi sono commosso nel vedere i ricordi e i trofei passati della nostra Nazionale, come mi commuovo quando sento l’Inno di Mameli e rivedo la storia di chi ha combattuto per darci libertà, democrazia, uguaglianza e valori puliti fatti di onestà, famiglia, ideali … Essere “italiano” era e deve essere il nostro … marchio di qualità!