Ciao, Zoe.

Oggi è la Festa dei Nonni: dopo nove mesi di gioia e speranze, siamo stati Nonni per soli quattro giorni di rabbia e dolore, imprecando contro chi, per inesperienza o meri obiettivi di business, ha danneggiato una bimba sana, scalciante, vogliosa di vivere fino a poco prima di quei momenti terribili.

Siamo Nonni che hanno potuto fare solo una rapida carezza alla nostra piccolina …

Ringraziamo invece tutto il Personale di neonatologia intensiva della Mangiagalli dove da un altro Ospedale milanese fu trasferita la neonata, che per quattro giorni e notti hanno lottato per salvare la nostra bimba e poi, stremati di fronte all’impossibile, hanno sinceramente pianto con noi.

Ringraziamo tutti coloro che ci sono vicini e esprimono la loro tristezza …

Certi eventi nel 2021 non sono ammissibili: negli ultimi tempi abbiamo conosciuto tanti Sanitari–Eroi eppure c’è ancora qualche menefreghista.

Oggi, giorno dell’ultimo saluto, si ricordano anche gli Angeli Custodi: saremo per sempre custodi dell’amore che ha acceso in noi il breve viaggio del nostro fiorellino.

Spaghetti con le canocchie e cozze

Ingredienti x2 p
160 g spaghetti
300 g canocchie o  cicale di mare
½ kg cozze
100 g pomodorini ciliegini
1 spicchio aglio
½ bicchiere vino bianco
Sale, peperoncino, prezzemolo, olio evo q.b.
Preparazione
Prima di tutto pulire le canocchie: con le forbici staccare le appendici ventrali, tagliare le due grandi chele sulla testa e le zampette, poi, rivoltando il crostaceo verso il basso, fare due tagli lungo i due lati, eliminando tutte le appendici laterali. Mettere ora la canocchia su un tagliere con il guscio rivolto verso il basso e delicatamente penetrare con un coltellino tra polpa e guscio per separarli. Sollevare la polpa dalla parte della testa e tirarla verso la coda. Metterla da parte. Tenerne da parte due paia intere per decorazione.
Con le teste e le chele fare un brodetto con acqua e sale e tenere in caldo.
Pulire e spazzolare le cozze. Lasciarle aprile in un tegame coperto e sollevarle dal fuoco a mano a mano che si aprono. Sgusciarle e tenerle da parte. Conservare anche l’acqua dopo averla ben filtrata con un colino a maglie strette.
In una larga padella rosolare lo spicchio di aglio tritato e scottare la polpa delle canocchie e le canocchie intere, sfumare col vino. Togliere tutto dal tegame e metterle in un piatto, in caldo.
Scottare nello stesso condimento i pomodorini tagliati a metà, aggiungendo un po’ di acqua delle cozze e un po’ di brodetto caldo e le code. Salare il sughetto, aggiungere del peperoncino.
Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata scolarla molto al dente e versarla nel tegame, lasciando che continui la cottura e se necessario aggiungere brodetto. Solo quando la pasta è quasi cotta aggiungere la polpa delle canocchie, le cozze, spolverare col prezzemolo e servire caldo contornando con le canocchia intere.
Nota Francescana: … e io aggiungo il piccante peperoncino a crudo …