Un gradito invito …

Siamo stati invitati all’anteprima del film “Una donna per amica”, nelle sale dal prossimo weekend, all’Odeon di Milano, con la presenza degli attori e del regista. Dopo una breve presentazione e la solita simpatia di Fabio De Luigi, abbiamo assistito alla proiezione che racconta la storia di un uomo e una donna, amici da anni, ognuno con le proprie relazioni che, però, si intrecciano in un dubbio perenne: si può essere solo amici o nasce sempre qualcosa che … ? Storia semplice, episodi di vita che possono capitare a tutti noi, bei primi piani, buona la musica di fondo. Qualche risata in situazioni che potrebbero vederci protagonisti ogni momento. Bravi gli attori: De Luigi col suo faccione da amico di tutti, l’affascinante Laetitia Casta, la concreta Valeria Solarino e tanti altri, ben scelti da Veronesi per questo film che, ha detto, voleva fare da tanti anni …

Una stella poco splendente

Finalmente una movimentata giornata di sole che è terminata “Sotto una buona stella”, ultimo film di Carlo Verdone: dopo “Tutta colpa di Freud” che abbiamo visto qualche settimana fa e che trattava dei problemi di un genitore e del rapporto con le figlie, questo film tratta … il rapporto difficile tra un padre che aveva abbandonato moglie e figli per una bella donna e i figli che, pur avendo assistito economicamente da lontano, praticamente non conosceva … Problemi di lavoro e la morte della ex moglie, lo fanno diventare improvvisamente “padre” e si trova in situazioni più o meno complicate, a volte divertenti. Una vicina di casa contribuisce a confondergli le idee … Verdone, con la maturazione, è sempre meno comico e sempre più rappresentativo di persone che vivono in maniera frenetica in questa società. Non mancano le risate, ovviamente. Come Alberto Sordi, l’italiano viene filmato da Verdone nelle sue varie sfaccettature in ogni nuovo film. Comunque grandi interpreti lui e Paola Cortellesi che è sempre più brava, un po’ forzata in certi momenti l’interpretazione degli attori che fanno la parte dei figli … Che dire? Una serie di film italiani che si susseguono a catena di montaggio alcuni più divertenti, altri meno, alcuni più addentro ai problemi, altri meno … sicuramente non film d’impegno. Da vedere per trascorrere, proprio come ieri per noi, un paio d’ore di svago e qualche riflessione.

Una curiosità incredibile dal punto di vista statistico: quante probabilità esistono che stai prenotando on line due posti al cinema, questi ti vengono assegnati, inserisci i dati della carta di credito e al momento della conferma il PC, circa 16,30, gira e gira a vuoto, lasciandoti nell’incognita se hai pagato o meno e se i posti F1 e F2 sono tuoi o meno, cerchi un numero (a pagamento, sic!) che ti tiene minuti e minuti al telefono, parli con un operatore che ti dice che i posti non sono stati acquistati perché, probabilmente, qualcun altro li ha impegnati mentre tu pagavi. Rifai l’operazione, compri altri due posti, stesso film, stessa ora e vai al cinema dove incontri due tuoi carissimi amici che vanno a vedere lo stesso film, stessa ora, stessa sala e vi avviate ai posti per … scoprire che chi aveva comprato circa alle 16,30 i posti F1 e F2 erano proprio loro??? Incredibile! E volerlo rifare, secondo me è impossibile.

La pioggia? Spinta all’arte …

Sabato pomeriggio: ancora la pioggia non ci blocca. Uno sguardo alla pagina “Weekend Cosa fare” sul mio blog, rilevazione di due mostre a ingresso libero da visitare e via, verso la liberazione dalla prospettiva di ore e ore buttato sulla poltrona …

Prima visita in Corso Como 10, alla mitica Galleria Sozzani che non delude mai e offre sempre qualcosa da ammirare: oggi più di cento opere, legate al periodo 1940-60, sono il soggetto della mostra dedicata al fotografo Erwin Blumenfeld. Bellissimi scatti con grande tecnica … Si racconta che ancora bambino Erwin Blumenfeld, nato a Berlino nel 1897, ricevette in regalo una macchina fotografica e da quel momento non smise più di fissare immagini …  dedicandosi poi al mondo della modo e a stupende modelle, protagoniste di grandi copertine di Vogue e altre riviste. Un capolavoro? The Doe Eye (1950), New York. Abbiamo trascorso in Galleria piacevolmente un’oretta, ristorati anche da un succo di frutta offerto da una gentile hostess e poi, sotto goccioline d’acqua, siamo saliti per qualche foto al Roof Garden che affaccia sulle vecchie case e sul nuovo quartiere di Porta Nuova …

Seconda mostra, proprio nella moderna piazza Gae Aulenti, ormai richiamo anche di turisti. La mostra “Milano che sale” fa vedere le nuove costruzioni che stanno crescendo intorno al centro, convivendo con la vecchia Milano e c’era una foto con grattacielo tra le guglie del Duomo. Belle.