Problemi e risate: è possibile …

Ieri sera abbiamo visto, con biglietti omaggio per la nostra fedeltà, in anteprima assoluta il film “Smetto quando voglio” che sarà nelle sale dal 6 febbraio. Prendendo spunti da gravi problemi sociali, quali la precarietà, la crisi, la droga, il film racconta la storia di un gruppo di ricercatori che si inventa un sistema per far soldi … Si può ridere su questi argomenti? La loro gravità ci farebbe dire subito “NO”, ma se pensiamo che abbiamo anche bisogno ogni tanto di un’iniezione di risate (il riso fa buon sangue: lo dicevano i nostri nonni) e convinti che comunque ridendo ridendo non sfuggono le difficoltà della vita, anzi ci si pensa molto al di sopra, io dico che il film è da vedere. D’altra parte, la comicità ha sempre preso spunto anche dalle disgrazie: da una caduta strana, da una persona balorda o da una brutta figura o dalla miseria, dalle ruberie dei politici ecc ecc … Ritmi veloci, qualche gag vecchiotta ma rifatta in chiave moderna …Gli attori sono bravissimi, evidenzierei la crescita che stanno avendo di film in film Edoardo Leo, Valeria Solarino, Paolo Calabresi … Questa prima opera di Sidney Sibilia mi è piaciuta e aspetto una riprova con il prossimo …

foto da internet

Pioggia … “culteatrogustosa” …

Piove. Piove. Piove. Essere rinchiusi in casa come orso in letargo è, per me, una sofferenza. Rimpiango le mie camminate, le mie osservazioni in giro, i profumi delle piante e dei fiori, il silenzio dei campi o il cinguettare degli uccelletti liberi. E libero di volare vorrei sempre essere … La mia cara consorte lo sa e, molto a malincuore, mi chiede cosa voglio fare. Facile: uno sguardo alla mia rubrica e faccio le mie proposte, anche se la pioggia limita. L’idea giusta fu, la settimana scorsa, farci la Triennale-card che con 40 euro permette di vedere per un anno tutte le mostre … e allora andiamo lì.

Abbiamo visitato due mostre: “Quarant’anni d’arte contemporanea: Massimo Minini 1973-2013 da Lewitt a Cattelan” con opere che, a noi profani, sembrano strane, altre molto più comprensibili, come foto, quadri: abbiamo potuto fare qualche foto. Capiamo che un po’ per volta, comunque, stiamo “crescendo” nelle conoscenze. Non è mai troppo tardi.

L’altra mostra: “La sindrome dell’influenza”  storia del design italiano attraverso le influenze e le contaminazioni con il design internazionale. Abbiamo potuto vedere mobili, oggetti, strumenti di uso quotidiano, sconosciuti o anche a noi familiari, creati da “geni” italiani da Aziende notissime. Una presentazione in stand molto articolata e coinvolgente. Qui nessuna possibilità di fare foto, anche se almeno una …

E la sera? Beh, lì avevamo comprato biglietti on line a 5 euro per vedere al Piccolo Teatro Mariangela Melato a Milano la commedia “Visita al padre” del tedesco contemporaneo Roland Schimmelpfennig, così difficile da pronunciare, ma conciso e veloce nel racconto, nei dialoghi che sembrano andare ognuno per direzione diversa e che confluiscono poi man mano nella storia che bravi attori ci rappresentano, tra movimenti continui nelle scene moderne e giochi di luci e suoni. La storia, un po’ troppo scontata: un figlio mai conosciuto arriva a casa del padre che vive tranquillo nel suo mondo circondato da moglie, figlie, una nipote e amiche di famiglia e si vendica a modo suo … Bella la sala di questo Teatro, figlio del più noto Piccolo, dove non eravamo mai stati.

Chiusura della giornata? A gustare una pizza “cavese”: bianca, con provola, salame e spolverata di crocché di patate sale e pepe …

NB: le foto dello spettacolo e del Teatro Melato sono tratte da internet.

Quel “mostro” di Leonardo …

Ieri pomeriggio, con amici, a visitare la Mostra “Il mondo di Leonardo” nella Sala del Re in Galleria a Milano. Abbiamo visto la costruzione in scala di invenzioni di quel “mostro” di intelligenza, fantasia, lungimiranza eclettica in tutti i campi … La mostra è ben organizzata e interattiva: ci siamo informati sulle varie opere descritte nel Codice di Leonardo e poi abbiamo avuto la possibilità di vederle in 3D, di trovarle in mille pezzi e le abbiamo costruite al video oppure, nel caso di un ponte, maneggiando i pali in legno … Le grandi macchine volanti del Genio, gli animali e i meccanismi per farli muovere, la Città Ideale, ponti movibili e macchine di guerra: peccato non poter fotografare ma certamente cose che non dimenticheremo. Spiegazioni dettagliate sulla Gioconda e sull’Ultima Cena … Conoscere divertendosi: grande binomio. Una curiosità? Vedere bambini che col ditino sugli schermi erano molto più veloci di noi adulti nel “costruire” e abbiamo capito che siamo indietro di una generazione, ormai … Una grande mostra seguita, in serata, da una grande pizza.

 

(Tutte le foto da internet)