Luci ed ombre …

Stamattina Milano offriva una giornata primaverile con un cielo azzurro che invitava ad uscire. Siamo andati in Triennale e la Torre Branca del Parco Sempione si presentava come nella foto: una torre fumante, un vulcano longilineo che si scagliava verso il cielo terso …

La Mostra che abbiamo visitato è “Made in slums -Mathare Nairobi” : una serie di oggetti di uso quotidiano ricavato da materiale riciclato e lavorato artigianalmente a mano con pochissimi e antichi attrezzi. “Quando ho finito le scuole, dovevo sopravvivere e allora mi sono messo in cammino alla ricerca di cibo … poi sono arrivato in questo posto dove il lavoro è duro ma mi permette di andare avanti …” così raccontava un kenyota.

Da lamiere vengono ricavate pentole, fornelli , da fil di ferro trappole per topi, da vecchi pneumatici nascono sandali, carrettini per venditori ambulanti, casette di legno diventano sedie … Nella miseria delle baraccopoli in Kenya nasce l’arte del recupero. E’ la vecchia “Arte di arrangiarsi…”. E le foto mostrano venditori di pupazzi, di benzina, di lumi, di scarpe e di tecnologici CD… Una bella mostra che fa riflettere su come il mondo sia diviso tra chi butta via tante cose comprate inutilmente e come chi riesce a essere “vivo” con le stesse cose.

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Ammirando sotto la pioggia …

Stamattina la pioggia ancora una volta ci ha impedito di andare in giro e siamo andati al nostro sicuro rifugio: la Triennale di Milano. Abbiamo visitato due mostre:

B/Reflected: 

Le foto di Max&Douglas di cinquanta personaggi famosi, uomini e donne, ripresi in maniera ironica e complici in un gioco in bianco e nero …

 

Piero Fornasetti – 100 anni di follia pratica:

Una mostra che incuriosisce, emoziona, meraviglia e fa gioire il visitatore. Un artista a 360° che ha messo le sue creazioni dappertutto: tavoli, paraventi, portaombrelli, vassoi, tazze, piatti, lumi, pareti. Sue opere a La Rinascinente e all’Hotel Duomo di Milano, al Casino di Sanremo, in tanti edifici anche in collaborazione con Giò Ponti … Una mostra che stavamo per perdere ma che abbiamo avuto la fortuna e il piacere di vedere arricchendoci di immagini e colori … 

 

 

 

 

Il capitale di responsabilità …

Ieri sera, a cinema per vedere “Il capitale umano”. Un film che appena uscito ha provocato contestazioni da parte di molti brianzoli che si sono visti rappresentare in una maniera, dicono, non corrispondente al loro modo di pensare e di vivere. Molti altri, intervistati anche in TV, hanno detto che in effetti molte persone sono proprio così. Ho visto il film con attenzione e, secondo me, poteva essere ambientato in qualsiasi località, non solo italiana: alla base c’è il comportamento di uomini e donne che è quello che conosciamo da sempre. Proteggere i figli con tutti i mezzi, proteggere se stessi con comportamenti che allontanano dall’unione familiare o addirittura con bugie e tradimenti, proteggere i propri beni senza guardare in faccia a nessuno, proteggere io proprio Ego mettendo a rischi le amicizie … Se ci guardiamo intorno quante persone che conosciamo o no, oppure vicino a noi oppure noi stessi, corrono il rischio di cadere in uno degli errori che sono ben descritti e diretti nel film di Virzì? Bravi attori, anche quelli giovani e modalità di sequenze un po’ innovativa con la presentazione di problemi visti da ottiche diverse: un film comunque che si segue e che fa molto meditare su quanto vale, poi, veramente, uno di noi …

foto da internet