Arte, da Milano a Fuori Porta …

Nella Week Art a Milano, non potevamo esimerci dal visitare alcune mostre che ci hanno incuriosito, arricchiti, distratti dal tran tran quotidiano … Consultiamo i miei suggerimenti su questo blog alla voce: “Tempo libero & prezioso …” e via!
Sabato in Triennale, dove è in corso la XXII Esposizione Internazionale della Triennale, abbiamo visitato una prima parte della mostra BROKEN NATURE: DESIGN TAKES ON HUMAN SURVIVAL dove viaggiando attraverso tutti i continenti con una proposta diversificata in termini di temi, prospettive, contesti e provenienze, abbiamo seguito un’indagine  sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale e che nel corso degli anni sono stati profondamente compromessi, se non completamente distrutti. Un solo esempio: la “rivoluzione della toilette” che ci ha spiegato come sia importante la separazione delle urine nei bacini idrografici urbani, dove grandi quantità di azoto contenute nelle acque reflue si riversano nei fiumi … e quindi è stata progettata una “trappola per le urine” che vengono separate con un sistema “teiera” e convertite in fertilizzante mentre acque di scarico e feci finiscono in impianti di trattamento di acque reflue con minor carico di azoto che potrebbe  essere riutilizzato per l’agricoltura anziché distruggere la natura … ..

Foto da Triennale MI- Progetto EOOS

Fortissima la ricostruzione del mondo LITIOPIA un utopico Paese futuro, la cui vita si fonda sulle riserve di litio, la blockchain

Triennale MI

e i satelliti … Una città fatta di “batterie” … Una domenica piovosa, ci ha portati a Gallarate presso il bellissimo e stupendamente attrezzato MA*GA Museo di Arte dove abbiamo visitato varie mostre: Stefano Cagol – Iperoggetto con i suoi lavori basati su studio di calore emanato da corpi umani o oggetti …
Poi alcune Opere dal 1966 al 2013 di Giannetto Bravi e i suoi legami col terreno lavico e il Vesuvio …
Inoltre le foto dello studio Due Parallele di Karina Bikbulatova che ha ripreso due sorelle, separate da piccole, che si vedono una volta all’anno …

Bentornato Presidente. Quanta realtà.

Ieri sera volevamo farci qualche risata e, visto che non c’era molta scelta, siamo andati a vedere “Bentornato Presidente”, che segue quel “Benvenuto Presidente” che ci era piaciuto. Un po’ controvoglia: i sequel non li amo molto perché è difficile che possano ripetere le positività e le scoperte del primo della serie. Questo film scivola velocemente, non fa distrarre perché l’attualità della satira politica che è base della trama, fa sorridere e, contrariamente a quanto si possa pensare, fa anche riflettere sui mali della nostra società, del comportamento a doppia faccia di noi italiani e, principalmente, dei nostri politici che, una volta badavano ai propri interessi “sotto sotto mentre adesso evidenziano tutto attraverso i social … In questo film, il Presidente non è più quello della Repubblica, ma quello del Consiglio, nominato per fare la … marionetta. Claudio Bisio è una garanzia: la sua recitazione mostra tutta la sua esperienza teatrale, di buona scuola alla Dario Fo, è simpatico, espressivo, una maschera ormai … Affascinante la sempre più brava Sarah Felberbaum, artisticamente più maturo Pietro Sermonti, sempre forte e trasformista  Paolo Calabresi, e tanti altri attori ben centrati come Guglielmo Poggi, Roberta Volponi, Antonio Milo … Pochi minuti di caratterizzazione di Ivano Marescotti, Cesare Bocci e Massimo Popolizio. Buona la regia di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi. Dimenticavo: finale veramente a sorpresa!

locandina da internet

FAI per noi, tutti per FAI

Le Giornate del FAI di Primavera quest’anno hanno avuto un imprimatur divino: tempo bellissimo, cielo azzurro, colori favolosi, luoghi d’arte splendenti … Tutto è stato messo in risalto e anche le persone hanno subito il fascino della quiete, dalla natura e dell’arte, accettando con calma le code, il caldo, ogni piccolo sacrificio. Un grazie ai proprietari di molti beni privati che hanno aperto, con grande disponibilità anche in prima persona negli accompagnamenti, le porte delle loro case, senza interesse materiale ma con lo scopo di rendere partecipi gli altri di ciò che hanno avuto la fortuna di possedere. Secondo me, un successone! Una ricchezza di cui il FAI deve far tesoro sono le giovani guide, i bambini, che ci hanno accolto con entusiasmo, sapendo e credendo molto in ciò che facevano regalando anche qualche piccolo lapsus, qualche errore mai grave nel linguaggio e molti sorrisi di incoraggiamento. Abbiamo anche conosciuto qualche piccolo “Alberto Angela”, preparatissimo e grande nel gesticolare le mani: un esperto di comunicazione attrattiva. In loro la speranza di noi iscritti quasi ventennali per la sostenibilità dell’arte e dell’ambiente del nostro meraviglioso Paese che il FAI ci fa scoprire nel corso degli anni, aprendo cassetti dei segreti …
Nota: ho preferito non indicare i vari siti per non creare classifiche. Sono tutti belli.
Ovviamente non ho pubblicato le numerose foto – ricordo che ho scattato …