L’uomo sul treno. Pendolarismo …

A distanza di pochissimi giorni dal deragliamento del treno nelle vicinanze di Milano, trovarsi a cinema di fronte a una storia che si svolge interamente su un treno per pendolari, ha reso ancora più palpitante il ritmo dell’azione, già elevato, che il regista Jaume Collet-Serra ha dato al film. Pendolari, persone che tutti i giorni percorrono la stessa tratta, persone che si conoscono, molto spesso, solo di vista e qualche volta fanno amicizia, persone che lasciano casa e famiglia al mattino presto e tornano tardi. Può capitare che non tornino. Questo film è uno dei tanti di tipo thriller dinamici all’americana, che forse andiamo a vedere per ricevere una scossa alla piatta normalità. C’è un protagonista “umano” e c’è il protagonista “treno” con i suoi spazi, le sue collocazioni di persone e cose …, c’è una trama con qualche colpo di scena e momenti di ansia. Chi ama questo genere, gradisce. Il regista, dopo una storia avventurosa su un aereo, questa volta ha portato il “suo” attore Liam Neeson, noto per le sue interpretazioni in questo genere di film, sul treno dove molti personaggi gli ruotano intorno anche con bravura: ricordo Vera Farmiga, Patrick Wilson, Sam Neill, Elizabeth McGovern, Jonathan Banks … Colonna sonora adatta alle situazioni, fotografia difficile ma ben centrata. Sala enorme, strapiena.

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Ella & John: ritratto per la terza età e …

Un film che,  probabilmente, piacerà e sarà molto “sentito” da spettatori di una certa età: non so quanti giovani si recheranno a vederlo a cinema, ma l’atmosfera di commozione e sorrisi che si crea in sala è comune e aleggia una solidarietà forte. Quando si arriva a una certa età e non proprio in salute, lo vediamo intorno a noi tutti i giorni, si perde sempre più la propria libertà, ci si sente diventare dipendenti da altri, figli o anche badanti o istituti di accoglienza, ci si crede un peso per gli altri che vedono gli anziani essere sempre più bambini e quindi bisognosi di cure, consigli e, spesso, ordini o imposizioni dispiacevoli. Viene, allora, anche voglia di evadere, di riscattarsi, di dimostrare di avere forza e ragione … oltre che cuore. In questo film è fondamentale l’amore di una coppia che per anni e anni ha visto diventare unico corpo due persone caratterialmente diverse. Paolo Virzì ha realizzato un bel film con una storia che poteva essere ambientata in qualsiasi parte del mondo, avremmo preferito come sfondo l’Italia, ma motivi di sfondamento internazionale lo avranno spinto a scegliere location americane e due attori esperti e veramente grandiosi nelle loro parti in questa pellicola: Helen Mirren dirompente e variabile, Donald Sutherland calmo, riflessivo, adattissimo alle tempistiche richieste dalla storia … Bel co-protagonista in questo stupendo “Ella & John. The Leisure Seeker” è il vecchio camper … Colonna sonora adeguata, bella fotografia e primi piani intensi. Un film da vedere e lo consiglio anche ai giovani affinché possano dedicare un attimo di riflessione ai loro genitori.

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Rosalyn … Quando fantasia e realtà si fondono

Al Teatro Carcano di Milano: “Rosalyn” di Edoardo Erba, regia di Serena Sinigaglia, un bel giallo psicologico, con ritmi all’americana e un humor che diventa in certi momenti pura comicità all’italiana. Una trama con vari colpi di scena e due attrici veramente brave: Marina Massironi e  Alessandra Faiella che con ottima mimica e simpatia intrinseca, riescono a tener viva l’attenzione degli spettatori. Scenografia essenziale, forse poco pratica per i continui movimenti delle due protagoniste, ma, secondo me, così voluta per mettere in evidenza gli alti e bassi della vita … e che tutto ciò che sembra può non essere così …

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