La ragazza nella nebbia. Si vede!

Uno scrittore molto noto è passato alla regia cinematografica: Donato Carrisi ha fatto un salto nel buio, anzi … nella nebbia. Il film “La ragazza nella nebbia” è un giallo classico (stavolta non uso il vocabolo “thriller” !) che riserva colpi di scena in ambienti ovattati, quasi misteriosi, e porta in un labirinto di eventi che continuamente spostano i sospetti e i dubbi dello spettatore da uno specchio all’altro. Un sottofondo musicale adatto, scene e paesaggi sospesi nell’aria, la storia in un paesino di poche persone dove risulta ancora più difficile trovare il bandolo di una matassa creata dalla scomparsa di una ragazzina. Il rapporto tra investigatori “protagonisti” e media “avvoltoi” che basano la loro audience sulle tragedie della gente: un gioco perverso. Come esce Carrisi dalla nebbia? Promosso. Il film ci ha tenuti in tensione, continuamente sorpresi e attratti dalle superbe interpretazioni di attori da “premio” quali Toni Servillo, Alessio Boni, Lucrezia Guidone, Jean Reno, Galatea Ranzi … Come si esce da cinema? Soddisfatti, per aver visto una pellicola importante.

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Sabato sera: febbre, ritmo ed emozioni. “Le bal …”

Non mi sentivo in forma, ho misurato la febbre più volte. Avevamo prenotato per andare a teatro … In serata, in TV una partita dal doppio coinvolgimento per me: Napoli-Inter … Alla fine, ho deciso che forse distrarmi sarebbe stato meglio che trascinarmi tra letto e poltrona. Siamo andati. Meno male: quando si dice che la differenza tra cinema e teatro è che questo è “vivo”, che lo spettatore “partecipa” e pulsa e si emoziona e ride e si commuove con i personaggi di una storia, fantastica o reale … “Le bal – L’talia balla dal 1940 al 2001” è uno spettacolo “senza parole” se non quelle delle numerose canzoni che si susseguono trascinando in un vortice di simpatia, di ricordi di piaceri e dolori: insomma, nella vita reale che in quegli anni si è sviluppata tra cambiamenti sociali, periodi di crescita, di guerra, di rinascita, di spensieratezza, di “fare l’amore e non la guerra”, di disagi, di terrorismo e ribellioni. Una colonna sonora che, specie per quelli della nostra età, ci ha accompagnati passo dopo passo, tra difficoltà, amori, perdite di affetti e nuovi … Una Compagnia fatta da giovani bravissimi,  otto donne e otto uomini che ballano  e recitano con le espressioni e i movimenti, con i vari ritmi che si sono succeduti in balere, discoteche, case, mare e prati immensi. Cambi continui di scene e costumi, colori, luci e suoni coinvolgenti  mentre le voci famose  come quelle, tanto per citare solo gli italiani, del trio Lescano,Gino Paoli, Jimmy Fontana, Fred Bongusto, Modugno, Mina, Ruggero, Battiato, Celentano e tanti tanti altri. Il feeling che si crea tra personaggi, interpreti e pubblico è continuo e sempre più solido e gli applausi lunghissimi finali sono un solo piccolo riconoscimento al lavoro serio e impegnativo di questo gruppo che ha preso idea dallo spettacolo originale di Jean-Claud Penchenat, che è stato anche attore in “Ballando Ballando” di Scola … Io sto diventando vecchio: dopo aver seguito movimenti e ritmi battendo i piedi e tamburellando con le mani per tutto il tempo, sono uscito col sorriso e gli occhi lucidi … stringendo un po’ più di altre volte, la mano di mia moglie. Proprio una … febbre del sabato sera!!!

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Ammore e Malavita. Risate e satira “nera”

Sabato sera un film-musical: “Ammore e Malavita”. Quando ero ragazzino, a Napoli, andavamo con i miei a vedere spettacoli di sceneggiata napoletana: si rideva tanto, si piangeva, si ascoltavano canzoni e ci si emozionava alle storie di vita, interpretate da cantanti dalle voci poderose, ad esempio, ricordo bene, Mario Merola … Ebbene, la sensazione che ho ritrovato a cinema è proprio questa “napoletanità” esagerata, con il cattivo, ‘o bbuono e la bella femmena …. con tanti personaggi più o meno comici di contorno. Napoli con i suoi vicoli, il suo mare e panorami stupendi, Napoli con la malavita, pericolosa e presente, trattata con ironia sottile dagli autori, Napoli sentimentale e altruista, Napoli modesta ed esagerata, Napoli delicata e volgare, Napoli degli onesti e della camorra … Un film molto piacevole da seguire, con bravi interpreti come Giampaolo Morelli che cresce sempre più, Serena Rossi, che vive momenti di grande successo a cinema e in TV sia come attrice che come cantante o conduttrice, e brilla Carlo Buccirosso, provoca Claudia Gerini che più va avanti negli anni e più sensuale diventa, oltre che avere sempre più esperienza in ruoli diversi … Tanti caratteristi attori napoletani che regalano anche chicche di pochi minuti. Colonna sonora piacevole e l’antica voce e visione del maestro Pino Mauro che è uno dei grandi delle sceneggiate. Insomma i Manetti Brother’s hanno fatto un film che sulla base del modo di fare spettacolo in passato, ci fa fare un tuffo nel “musical” moderno e il risultato è molto positivo. Incasserà molto questo film? Non so: forse sarà penalizzato dai sottotitoli che i non napoletani sono costretti a leggere, perdendo qualche espressione nelle immagini, ma è una pellicola cult …

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