The Circle: accerchiati dal web …

Ormai i film ci raccontano storie del futuro prossimo, molto prossimo, legato allo sviluppo delle tecnologie e dei social network, dell’interconnessione globale e della raccolta dati di ognuno di noi, dei nostri movimenti e, forse, dei nostri pensieri. Tutto ciò aiuta la crescita delle conoscenze e arricchisce l’umanità, ma fa anche la fortuna e rende troppo potenti chi i nostri dati li possiede. “The Circle” è uno degli ultimi usciti sull’argomento e piace. Lentamente la storia prende per mano lo spettatore e lo porta in un mondo e in un linguaggio legato al mondo informatico, virtuale e social (cloud, blog, selfie, unlike, GIF, tweet, hashtag …)  oltre che legato alla lingua inglese che non viene neanche tradotta per quegli analfabeti globali che non hanno approfondito lo studio di questa lingua ormai universale … Uno dei protagonisti dice: “Conoscere è bene, conoscere tutto è il massimo”: ebbene se ognuno di  noi diventa trasparente per gli altri con abbattimento delle barriere di privacy, quali possono essere gli sviluppi di questo “cerchio” che ci avvolgerà? Il film è piaciuto e fa riflettere. Ne seguiranno altri sicuramente perché ormai i nostri comportamenti quotidiani sono legati a smartphone, tablet, internet … Cast importante con  Emma Watson, veramente più brava e credibile dopo “La Bella e la Bestia”, Tom Hanks, sempre più esperto e a suo agio in certi ruoli, John Boyega, Karen Gillan, Ellar Coltrane, Patton Oswalt … La regia di James Ponsoldt. per questo romanzo di di Dave Eggers. 

Locandina da internet

Un uomo, una mente, un’artista

Una mostra che mi ha lasciato estasiato e mi ha fatto di nuovo capire che, prima di dare giudizi, bisogna vedere e capire. Antonio Ligabue è l’artista che mi ha messo di fronte all’ignoranza che si evidenzia, anche a una certa età: ne conoscevo la storia, avevo sempre sottovalutato le sue opere, mi sembravano infantili e non capivo che il mondo innocente, colorato, concreto ma visto con occhi fantasiosi, fosse il mondo in cui viveva questa mente che qualcuno definiva malata, ma che esprime una realtà minuziosa, attenta, ricca di cose belle e di pericoli …. Tratti forti, decisi, colori intensi … Nelle Scuderie del Castello Sforzesco di Pavia ho potuto innamorarmi di queste opere, essere affascinato dalla storia di questo personaggio, capirne i suoi ragionamenti e guardare con i suoi occhi. Qui di seguito, qualche scatto:
Nota: Giorni di apertura e orari possono essere consultati sul file COSA FARE, nel menu di questo blog. Per ingrandire le foto, cliccare sopra.

Un “Codice” per allarme …

Sabato sera a cinema, il film “Codice Unlocked – Londra sotto attacco” fornisce un codice di allarme a chi lo vede. Perché? Gli attentati che si susseguono nel mondo e che seguiamo in TV mentre siamo a cena o parliamo, scherziamo, litighiamo tra noi, diventano quasi un’abitudine e ci allontanano dal pensare alla gravità di ciò che succede, con morti e feriti veri, con problemi enormi a livello mondiale. Questo film d’azione, un romanzo, ci fa invece da allarme: in una sala cinematografica, tutti attenti, vediamo una storia di fantasia che ci fa rendere conto che quella è probabile realtà futura ma forse più prossima di ciò che pensiamo. Il terrore non deve impadronirsi delle nostre vite, è vero, ma preparare le popolazioni alla difesa non deve essere un tema che chi governa può trascurare. Questa volta è una donna che deve risolvere alcune situazioni, i colpi di scena sono tanti e il film tiene svegli. Attori famosi e ben integrati nella storia:   Noomi Rapace, Orlando Bloom, Michael Douglas, John Malkovich, Toni Collette e altri … Regia di Michael Apted.

locandina da internet