Un film di azione, uno di quelli che fanno scorrere le lancette dell’orologio e non te ne accorgi perché inseguimenti, sparatorie, colpi di scena si susseguono in maniera convulsa e violenta. Avevamo visto il primo e non potevamo mancare all’appuntamento con “John Wick Capitolo 2” perché c’è bisogno ogni tanto di un po’ di adrenalina. Grande ritmo, spietato e perfetto nel ruolo Keanu Reeves insieme a un Riccardo Scamarcio che si trova in un film a respiro internazionale in una parte su misura per lui. Anche Claudia Gerini su questa ribalta con la sua solita carica sensuale e le sue espressioni da attrice esperta. Grande Roma che ci viene mostrata dai suoi tetti panoramici e dai suoi sotterranei misteriosi in una storia di malavita che si svolge tra gli U.S.A. e l’Italia, al di sopra di regole, onore e rispetto coinvolgendo tutta la società, Chiesa compresa … Buona colonna sonora. Una serata … movimentata con una pellicola non da Oscar, ma da scosse!
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Matti da slegare e divertenti
Ieri sera al Teatro di Arese tante risate grazie a due “Matti da slegare” veramente forti: Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, ormai bestie da palcoscenico, della simpatia e dell’improvvisazione. Due attori di diverse origini geografiche che hanno trovato la sintonia giusta nei meccanismi della commedia del norvegese Axel Hellstenius che, comunque, può essere rappresentata in tutto il mondo e la regia di un altro comico, Gioele Dix, ha saputo indirizzare i due interpreti principali lungo i binari dell’ilarità con delicati accenni al “sociale”, senza voler approfondire i problemi dell’adattamento dei malati di mente agli altri, ma puntando sul rapporto tra i due nell’affrontare i problemi quotidiani, delle loro esigenze e dei loro sogni. Brave anche le due attrici superattive, bene la scenografia snella e variabile dal “vivo”, discreta colonna sonora. Una serata leggera e ci voleva. Grazie a chi ce l’ha regalata…
Il diritto di contare. Conta.
8 marzo, Festa della Donna. Il mercoledì a cinema con 2 euro. L’uscita di un film il cui trailer ci aveva incuriositi.L’occasione per stare fuori durante la settimana. Sommando tutti fattori, siamo andati a vedere “Il diritto di contare”, <il film> non <un film>, perché lontano da storie di commedie all’italiana o di svago che, spesso, per motivi di decantazione problemi quotidiani, andiamo a vedere. Una storia vera che racconta la situazione in cui, ancora negli Anni ’60 (ma forse anche oggi?) le persone di colore erano divise nettamente dai bianchi: uffici, scuole, negozi, mezzi pubblici, fontanelle … <riservate>. Se poi la persona di colore era anche donna, i pregiudizi erano moltiplicati esponenzialmente. La storia del film parte da tre donne di colore che hanno forti doti culturali e grande potenziale di intelligenza e cercano di affermare i propri diritti in una sede di lavoro molto particolare: la NASA la cui organizzazione interna riferita alle discriminazioni era uguale alla società esterna, civile, e dove i cambiamenti e le aperture mentali incontravano giganteschi ostacoli. Un film che regala momenti di emozione, di sentimenti, di riflessioni, di giustizia, di ricordi (la lotta con l’URSS per la conquista dello spazio, ad esempio). Tante frasi colpiscono lo spettatore e ne riporto una detta da un Responsabile: “La pipì, alla NASA, non ha colore …”. La pellicola di Theodore Melfi ha un bel ritmo e ha un cast di una rara bravura: Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst e la lista completa sarebbe lunga. Pezzi di filmati dell’epoca ben inseriti e brevi, senza rendere il film un documentario. Colonna sonora discreta ma ben inserita nei momenti giusti. Sui manifesti c’è scritto: Il Genio non ha razza, la Forza non ha sesso, il Coraggio non ha limiti. Siamo molto soddisfatti: abbiamo scelto un film che rappresenta l’importanza di questa festa dell’8 marzo …


