Un Paese impreparato …

Il film “L’ora legale” è stato presentato in tutte le trasmissioni TV degli ultimi giorni e quasi quasi siamo andati a cinema conoscendone la trama … e, comunque, la pellicola scorre tranquilla e ci si diverte abbastanza nonostante non ci sia scenetta o atteggiamento che ci faccia illudere che la società incivile, l’ immoralità, le illegalità, i soprusi dei potenti, possano essere debellate nel nostro Bel Paese… Molte battute comiche ci hanno fatto ridere, molte battute serie ci hanno fatto riflettere. “L’onestà è qualcosa che chiediamo ai nostri vicini, ma che dobbiamo chiedere prima a noi stessi …” dice a un certo punto uno dei personaggi. Ed è qui la chiave del film. Ficarra e Picone, con  gli altri autori soliti, scrivono testi di facile presa sul pubblico, rappresentando cose che tutti i giorni viviamo e quindi noi stessi siamo testimoni di fatti e curiosità che ci circondano o apprendiamo dalla cronaca quotidiana. Bravi comici, ormai maschere della commedia italiana, i due siciliani si fanno paladini di un messaggio molto difficile, quello della “Legalità”. Tanti bravi attori li circondano e voglio mettere in risalto l’interpretazione di Leo Gullotta che come un raggio di sole abbaglia con la sua mimica da grande attore. Un film da vedere per divertirsi e per guardarsi un po’ intorno e dentro se stessi.

Locandina da internet

Informazione – spettacolo …

Spesso ci chiediamo fino a che punto può il mondo dell’informazione entrare nel mondo reale, trasformandolo al fine di avere seguito. Quante volte anche momenti tragici ci sembrano, guardando i telegiornali, film o spettacoli cui assistere caso mai cenando o facendo finta di stare raccolti in salotto con la famiglia? Ebbene, ieri sera a teatro abbiamo visto “Un pomeriggio di giorno da star” e abbiamo capito come un fatto di cronaca può essere sfruttato come opportunità di business per i media … Una commedia divertente, con qualche pausa inutile e tempi non proprio sincronizzati con le reazioni del pubblico. Attori tutti ben scelti e, un gradino sopra per esperienza: Corrado Tedeschi, ormai padrone del palcoscenico, Tosca d’Aquino grintosa e simpatica, Augusto Fornari che scopriamo avere buona comicità espressiva. Una serata infrasettimanale diversa e piacevole in compagnia …

Foto da locandina al teatro.

Un Pinocchio dal lungo … tempo

Ieri in serata al Teatro Piccolo Strehler  a vedere “Pinocchio” che è durato tantissimo, troppo. Ho osservato con curiosità e gradimento le tecniche antiche e moderne utilizzate sulla scena, specie quelle per creare effetti sonori e una particolare “nevicata” (non dico cosa e come …). La storia, nota, è stata rifatta, in maniera mimicamente fantasiose notevole, con riferimenti alla vita reale fatta di  bugie, di truffe, con cui spesso gli adulti fanno da esempio ai bambini, cui fanno crescere il naso non guardando il proprio … Dialoghi a volte lunghi, pesanti e, forse, qualcosa si poteva tagliare. Il linguaggio che impara Pinocchio diventa a volte volgare anche se ai nostri giorni sembra che non ci si scandalizzi e, devo far notare, che le uniche risate si sono sentite proprio quando si elevavano parolacce a bizzeffe. Gli attori devono essere anche atleti: incredibili le fatiche (capriole, salti, danze, equilibrismi …)  che fanno sul palco e ognuno di loro, pur non essendo pochi, interpreta più personaggi del complesso mondo di Collodi. Tutti bravi, comunque Pensavamo di fare qualche risata … ma questa versione di Pinocchio non è fatta per i bambini (lo consiglia anche la locandina …)