Là dove c’era l’erba … Più o Meno!

Pubblicata oggi su QuiArese:

08 maggio 2013 – Un buon Più al Comune: abbiamo potuto constatare con piacere che è iniziato il taglio dell’erba che, causa il continuo maltempo, era stato rinviato di giorno in giorno. Noi aresini amiamo la città proprio per il verde che ci offre e vorremmo che ne rimanesse sempre di più. Ma… la cura deve essere fatta con attenzione e qui potrebbe scapparci un Meno: le due foto, riprese in via Gran Paradiso (1) e in via Leopardi (2 e seguenti), mostrano qualcosa che una persona inesperta come lo scrivente interpreta come un’anomalia: percorrendo le piste si notano delle larghe strisce di color marrone e tracce di pneumatici da mezzi di giardinaggio. La domanda è questa: come mai là dove l’erba viene tosata, resta questo piccolo scempio? Ho chiesto ad un amico che ha il “pollice verde”, ovvero se ne intende sicuramente più di me e mi ha detto che secondo lui potrebbe essere stato usato diserbante in quantità. Ipotizzando tale fatto, c’è da chiedersi se questa procedura è giusta. Navigando un po’ su internet e leggendo sull’argomento “diserbanti”, senza creare allarmismi, ma solo per cultura vien voglia di sapere se i prodotti usati siano non inquinanti e non nocivi a grande e piccini che frequentano i prati aresini. Al solito, aspettiamo una competente risposta con fiducia.  Francesco Gentile  Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.

 

Casa dell’Acqua: Meno, meno e meno!

Inviata il 24 aprile, pubblicata oggi su QuiArese:

02 maggio 2013 – La Casa dell’Acqua continua ad essere uno dei grandi misteri aresini. Mentre gli Italiani hanno trovato un Presidente della Repubblica e persino un Presidente del Consiglio incaricato, gli Aresini non riescono a sapere cosa è successo e quando la Casa sarà riaperta al pubblico. La foto 1, stampata dal sito del Comune, riporta l’avviso pubblicato il 12 aprile (di quest’anno comunque…): “Pur con qualche ritardo rispetto a quanto preventivato, sono in fase conclusiva gli ultimi adempimenti per il ripristino dell’erogazione dell’acqua gassata. Il servizio sarà di nuovo attivo quanto prima. Ci scusiamo per il disagio”. Facciamo un po’ di analisi: il ritardo per cui si chiede scusa è rispetto a quale tempo preventivato? Chi ha mai saputo questo tempo? E quali sono gli adempimenti da compiere per il ripristino? Di che carattere sono: tecnici, amministrativi, economici, sanitari… ? Bella la frase rafforzativa “Il servizio sarà attivo quanto prima”: ma è la stessa cosa che ci viene detta ogni volta che andiamo a chiedere in Comune da mesi! Ma c’è una data limite fissata per chi deve eseguire gli “adempimenti”? E se tale obiettivo non viene raggiunto, è prevista una penale?

La foto 2, ripresa alla Casa dell’Acqua, riporta lo stesso avviso che ha sostituito quello messo più di un mese fa, e ancora una volta non riporta la firma di un Responsabile, né la data: passando per caso tra un mese o due, per ipotesi, potremmo pensare che l’avviso è stato affisso il giorno prima? E allora quel “quanto prima” può valere all’infinito… Più o Meno, no?

A corollario di quanto scritto sopra (il 24 aprile), informo che oggi 30 aprile, ore 11.50, sul sito del Comune non è più visibile nelle Notizie in evidenza, l’avviso di cui si discute. Questo significa che l’acqua frizzante è in distribuzione oppure che non se ne farà niente?

Francesco Gentile
www.gents.it/blog/

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.

Foto 1


Foto 2