Abbiamo visto “Benvenuti al Sud” e ci siamo divertiti come poche volte capita a cinema. Addirittura ci sono stati in sala applausi finali. Non è un film che passerà alla storia, ma le ore trascorrono da farti star bene. Nel merito, invece, a parte l’affabilità del popolo del Sud e la bellezza della natura, la storia non tiene conto di particolari problemi del nostro Paese, ancora diviso tra Nord e Sud, volando alto e giocando con luoghi comuni. Una frase è vera: “Quando sei al Sud piangi due volte: quando arrivi e quando te ne vai … “.
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Tradotto tradito: Sri Lanka
“Una bella spiaggia di fronte l’Oceano Indiano e 2.000 metri di alta montagna, giungla e habitat della fauna selvatica per elefanti e leopardi, due in più sei Patrimonio Culturale incluse le attrazioni culturali e storiche, un paese pieno di tanti punti d’attrazione”. Elephants vagare liberamente, bufali d’acqua inattivo nelle risaie e scimmie swing dagli alberi. E poi c’è la costa incontaminata. Chilometri di sabbia bianca fiancheggiata zuccherino da boschetti di bambù che erano off-limits per la maggior parte dei visitatori fino a poco tempo … “
(Kanyakumari – Foto da Internet)
La TV delle tragedie
Non ho seguito in diretta la trasmissione Chi l’ha visto?, ma il video è su internet e la tragedia di Sara è diventata uno spettacolo nello spettacolo. È tristissimo vedere la mamma della ragazza, seduta in soggiorno, immobile davanti alle telecamere mentre apprende novità che arrivano una dopo l’altra.
L’ansia di una mamma riesce a essere controllata davanti a milioni di spettatori: questo è l’effetto dello show, del reality. Ma è tutto giusto? La TV deve fare audience su queste cose? Perché la conduttrice non ha sospeso il collegamento appena si è saputo del ritrovamento di un corpo in campagna? Bisognava per forza aspettare anche l’eventuale nome dell’assassino? Tanti anni fa siamo stati tutta una notte svegli per vedere in diretta la fine di Alfredino, quel bambino caduto in un pozzo: fu uno spettacolo straziante e si disse che la TV non doveva andare oltre. Invece lo spettacolo vince su tutto, a ogni costo. Tanto da mostrare primi piani di un volto smarrito e fermare la voglia di una mamma di correre a sfogare il suo dolore su quella vita spezzata.


