La classe non è acqua.

Scusatemi … Sono passati due giorni ma io ancora non riesco a immaginare cosa abbiano potuto dire al meeting di economisti, banchieri, manager della finanza e dell’industria, i due aspiranti Premier Di Maio e Salvini … Che i politici avessero la faccia tosta lo sapevo. Questa totale mancanza di dignità fa parte della politica del futuro? Ci sono stati anche ladri al Governo di questo Paese, ma almeno avevano una cultura e ci insegnavano tante cose mentre ci prendevano per i fondelli. Oggi ci prendono solo per i fondelli!!!

Dunkirk: dalla storia al film. Appassionante.

Una serata nella storia, vivendo una delle tragedie più grandi e di importanza enorme per la svolta della Seconda Guerra mondiale: a Dunquerque, nel nord della Francia, varie centinaia di migliaia di soldati inglesi e francesi furono stretti in ritirata sulla spiaggia dall’armata tedesca: una trappola mortale. Non si sa il perché, ma Hitler a un certo punto ordinò la sospensione degli attacchi e la Gran Bretagna di Churchill organizzò un salvataggio avventuroso di 350mila uomini, prima inglesi e poi francesi.
Fin qui è storia. La trama del film “Dunkirk” è impostata proprio sulle modalità del salvataggio e, come abitudine non la raccontiamo. Ci è piaciuta l’impostazione data: un racconto visivo e sonoro delle situazioni visto da tre diverse ottiche e cioè in terra, in acqua e in cielo con tempistiche diverse e intrecci continui. Un modo di fare cinema che tiene lo spettatore ansioso e coinvolto. Il film non è quindi basato sulla “guerra” ma sui momenti, i pensieri, le scelte, i sentimenti di coloro che vissero quei momenti di una sconfitta degli Alleati che passò, proprio per il salvataggio di tanti soldati, come una vittoria che vittoria non fu … Bravo quindi a  Christopher Nolan che ha ben studiato la storia prima di farne una sceneggiatura attraente e una grande regia, buona la fotografia e i primi piani, ottima la colonna sonora di  Hans Zimmer che diventa co-protagonista, ben scelti gli attori, tutti protagonisti a pari importanza e ricordiamo Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Harry Styles, Aneurin Barnard, James D’Arcy, Barry Keoghan, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance, Tom Hardy, Kevin Guthrie, Elliott Tittensor …
Le cronache reali raccontano che Churchill smorzò i toni: “Dobbiamo stare molto attenti a non assegnare a questa liberazione gli attributi della vittoria. La guerra non si vince con le evacuazioni”.

Locandina da internet

Farfalle allo zafferano  con vongole e fiori di zucca

Ingredienti x 2 p
160 g farfalle
1 Kg vongole veraci
20 fiori di zucca
2 bustine di zafferano
½ scalogno 1 sp. di aglio
olio evo, prezzemolo, vino bianco, q.b. 
Preparazione
Pulire i fiori di zucca eliminando i pistilli e sciacquandoli velocemente e tagliarli grossolanamente lasciandone qualcuno intero per guarnire i piatti. In una larga padella soffriggere l’aglio in poco olio, aggiungere i fiori di zucca e lasciarli cuocere 1-2 minuti.
Spurgare le vongole in acqua e sale cambiando l’acqua 2-3 volte per circa due ore o più (anche tutta la notte in frigo, coperte).
Dopo averle pulite, mettere le vongole in una padella grande dove si è fatto scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio e man mano che iniziano ad aprirsi, toglierle dal fuoco. Sgusciarle tenendone qualcuna da parte col guscio. Nel frattempo cuocere in abbondante acqua salata le farfalle, scolarle al dente, conservando un po’di acqua di cottura della pasta.
2 minuti prima di scolare la pasta aggiungere le vongole nella padella dei fiori di zucca, lo zafferano sciolto in poca acqua tiepida e subito dopo aggiungere nella stessa padella anche la pasta, amalgamando il tutto e aggiungendo, se occorre, un po’ di acqua della pasta, cospargere di prezzemolo tritato e servire subito decorando con le vongole e i fiori tenuti da parte.

Famiglia Gentile 27 luglio 2017