Pubblicata oggi su QuiArese:
29 ottobre 2012 – Manutenzione del verde pubblico e, soprattutto, rami che invadono i marciapiedi. E’ di questo che ci parla Francesco Gentile nel suo Più o Meno di questa settimana.
Commentando i Più e Meno del vivere nella nostra Città, ricca di verde e sentieri, un amico mi ha raccontato che un giorno, girando in bici, sulle piste aresine, ha avuto la sfortuna di impattare con un ramo che lo ha colpito all’altezza delle lenti, che gli hanno, comunque, protetto gli occhi. Mi ha chiesto se, durante le mie passeggiate, avessi mai notato i rami pendenti ad altezza d’uomo che costituiscono un pericolo… In effetti mi era capitato spesso di dover abbassare la testa o schivare qualche ramo, ma non avevo mai pensato di segnalarlo al “nostro” QuiArese, sempre sensibile ai problemi quotidiani dei cittadini, oltre che alle vicissitudini politiche, di attualità, cronaca e sviluppo… Ecco, allora qualche foto che ho raccolto in questi giorni e che testimoniano quanto descritto, sperando che la cura del verde pubblico, che sta vivendo una fase delicata, torni al più presto all’attenzione di chi ci amministra. Francesco Gentile
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- v. Matteotti





23 ottobre 2012 – Girovagando per Arese, negli ultimi tempi, mi capita anche di essere fermato da lettori di QuiArese che mi chiedono di segnalare uno o l’altro problema. Senza entrare in diatribe politiche e filosofiche, che ci hanno portato nella situazione nota, ci si “apre” su fatti o cose che toccano quotidianamente chi vive la Città. E bisogna concordare con loro quando mi dicono che, per la nostra Città, le scelte “artistiche” stanno diventando un problema. Via Caduti, di fronte alla Cooperativa: per motivi di sicurezza è stato necessario creare una rampa per agevolare i concittadini diversamente abili ed è giusto (questo è un Più …), ma non si poteva scegliere, nell’occasione, un progettino di abbellimento, dovendo spendere anche qualche soldino?