Arese: di nuovo operativa la Casa dell’acqua

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04 settembre 2012 – Ieri Francesco Gentile, e una lettrice sulla nostra pagina Facebook, segnalavano un guasto alla Casa dell’acqua. Che, come ci ha comunicato lo stesso Gentile, ha ripreso a funzionare regolarmente questa mattina. Ecco le spiegazioni del guasto che gli sono state fornite un addetto alla manutenzione incontrato sul posto.

Da ieri mattina, alla Casa dell’Acqua non viene erogata acqua frizzante. C’è stato il rientro. Anche con la pioggia, c’è gente che arriva in auto, in bici, a piedi e va via delusa. Stamattina alle 11,45 (ieri, 3 settembre ndr) ancora c’erano problemi. Ho visto un signore uscire dal retro della Casa e ho chiesto se fosse un addetto. Sono stato fortunato: lo è e mi ha risposto che ha verificato se ci fosse ancora gas e che, in effetti,  il problema non è legato all’esaurimento della scorta. Lui ritiene che il blocco è di tipo software e pertanto le macchinette per l’inserimento della Carta Regionale non funzionano. A questo punto, presenti altre persone, ho chiesto se almeno fosse già stata avvisata la Ditta responsabile e lui ha risposto che ha avvisato il suo diretto interlocutore e poi  … “c’è tutto un iter gerarchico che verrà seguito …”.

Più o Meno, abbiamo capito che bisogna attendere con pazienza e il miracolo avverrà. Siamo andati via con un dubbio: ma è così difficile esporre in maniera macro un numero cui chiamare per segnalare un guasto? Penso che nessun aresino si rifiuterebbe di telefonare a fronte di un’interruzione di un così utile servizio pubblico.

Agosto torrido … alla Casa dell’Acqua!

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28 agosto 2012 – Noi eravamo in vacanza ma il nostro Francesco Gentile era già rientrato ad Arese e il giorno 19 di questo torrido agosto a chi poteva dedicare il suo Più o Meno se non alla Casa dell’Acqua!

Ebbene si, devo ammettere che il mio rapporto  con la Casa dell’Acqua è difficile: un amore – odio, si dice. A partire dai miei figli, chi legge i miei frequenti Più o Meno sul grande servizio che il nostro Comune ci ha messo a disposizione, dice che “capitano tutte a me!”. Ribatto che io ci passo tutti i giorni, dal primo giorno, spesso per rifornirmi d’acqua, altre volte perché la strada fa parte del mio giro mattutino. Ad esempio, mi lamento del fatto che dal giorno dell’inaugurazione, non sono stati più aggiornati i dati dei valori  misurati di qualità dell’acqua erogata… Dal 9 agosto, funzionano i terminali per il prelievo dell’acqua frizzante regolamentato: è cosa buona e giusta, che aspettavamo da tempo. Molti erano quelli che approfittavano della possibilità di prendere quantità illimitate e io stesso ho visto persino un furgoncino di un bar – ristorante che faceva il pieno o un gruppo di nomadi che ha riempito il bagagliaio di una Mercedes di boccioni da 5 litri, creando una coda di cittadini in attesa che, inizialmente attendevano con pazienza, poi hanno cominciato a protestare, ricevendo improperi… C’erano poi persone che addirittura lavavano le bottiglie con l’acqua gasata, invece di farlo a casa… senza pensare che le bottiglie in vetro, ad esempio vanno ogni tanto sterilizzate e quelle in plastica devono essere cambiate.

Quindi è giusta l’operazione fatta, ma… subito mi chiesi se fosse giusto usare la Carta Regionale dei Servizi per il prelievo. Spiego i perché:
1) L’uso frequente della Carta, la fa deteriorare: specie all’atto di infilarla nell’apposito ingresso si rischia di piegarla o graffiarla.
2) La Carta si riprende, spesso, con la mano bagnata: provate a togliere e mettere bottiglie e confermerete che si corre il rischio di danneggiare il chip o la banda magnetica. Nella fretta, chi si asciuga prima di toglierla?
3) La Carta serve anche per la Sanità e la usiamo ad esempio di frequente in farmacia, inoltre riporta il codice fiscale, nome e cognome e altri dati: danneggiandola si crea il problema della sostituzione;
4) Avevo fatto notare agli amici che sarebbe stato facile, specie per le persone anziane, dimenticare la Carta nella fessura, dopo aver compiuto le operazioni veloci, conteggiate ognuna a secondi: il giorno di Ferragosto alle 13 circa, ho trovato una Carta dimenticata dal signor S.B.. Mi sono posto il problema dell’utilità e, a casa, ho cercato in elenco il numero telefonico e ho contattato l’intestatario e ho potuto restituirla…

Quale potrebbe essere la soluzione alternativa? Io propongo l’introduzione di una carta simile, una “chiave” per il tesoretto-Acqua, fatta fare dal Comune, consegnata ai Cittadini dietro contributo spese di due, tre euro: è una cosa fattibile? È vero: forse capitano tutte a me, oppure io sono un utente e come tale cerco di salvaguardare la cosa pubblica che è “nostra”.  Francesco Gentile

Silvio Pellico e le variazioni sul tema!

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08 agosto 2012 – Il problema della scuola Silvio Pellico è sentito da molte famiglie. Anche se seguo attentamente lo sviluppo degli eventi, non voglio aggiungere commenti ai tanti che QuiArese ha raccolto, con professionalità. Proviamo a sdrammatizzare un po’: a coloro che sono in ferie o ci stanno andando, propongo un piccolo passatempo e qualche satirica riflessione. Potete trovare altre combinazioni e ce ne sono. Per distrarsi, almeno in vacanza! Ho provato per qualche minuto ad anagrammare la frase: “LA SCUOLA DI ARESE A PERO”. Nell’attesa che il Comune e le Direzioni Didattiche risolvano il problema andando incontro alle famiglie, speriamo che si possa bonificare l’attuale sede: O LA SEDE PURA O LASCIARE. E che si faccia tutto per Natale, altrimenti lo studente PERDE AULA: SOLO A SCIARE. Intanto, ORA E’ CALDO: SARA’ PIU’ LESA? Per non dividere le classi, si va verso il trasferimento alla Marconi. E CALDARULO: E’ ASSAI PERO! L’argomento è ricco di polemiche. LA SCUOLA: ODI E PARE RESA. Il Comune deve decidere: E APRA LA SEDE O LA OSCURI.

Se passa il tempo, c’è degrado e una possibilità. E’ LA SOLA: SARA’ ORE, PIU’ CEDE. Se non ci sono fondi, si cerchino subito: AA PIU’ SOLDO, SARA’ CELERE! L’Istruzione è fondamentale e i politici locali si devono impegnare A OSARE PER L’IDEA “SCUOLA”. Un boccone amaro per la Città: ACRE, SE PERDO AULA, SOLAI… Da anni c’era il problema. Poi, ognuno non si potrà lamentare su perdita di tempo e risparmi, DUE LAI: “ERO LASSO E PARCO”… Finora una freccia alle famiglie e una sola carta da giocare: L’ARCO E L’ASSO. AI DUE: PERO …