La Giornata del ricordo per un qualcosa di talmente orrendo che non si può e non si deve dimenticare: questa Giornata deve durare infinitamente: gli uomini del futuro devono sapere e capire l’importanza dell’uguaglianza.
Oggi ho provato una nuova emozione navigando nella rete: ho trovato la foto di un biglietto che accusava una dott.ssa Gentile di nascondere un ebreo. Avrei sofferto se la spia, l’accusatore, fosse stato un Gentile: in questo caso, invece, la sconosciuta signora milanese mi ha regalato un po’ di conforto in quelle che sono state sempre le mie convinzioni e quelle di mio padre sulla libertà. Una casualità, è vero, ma a volte esistono legami d’ideali ignoti.
Il ricordo … La canzone del bambino nel vento …
Qui di seguito, riporto una intensa poesia di Yehuda Amicai (1924-2000), considerato da molti il più grande poeta israeliano moderno.
Dopo Auschwitz non c’è teologia:
dai camini del Vaticano si leva fumo bianco,
segno che i cardinali hanno eletto il papa.
Dalle fornaci di Auschwitz si leva fumo nero,
segno che gli dei non hanno ancora deciso di eleggere
il popolo eletto.
Dopo Auschwitz non c’è teologia:
le cifre sugli avambracci dei prigionieri dello sterminio
sono i numeri telefonici di Dio
da cui non c’è risposta
e ora, a uno a uno, non sono più collegati.Dopo Auschwitz c’è una nuova teologia:
gli ebrei morti nella Shoah
somigliano adesso al loro Dio
che non ha immagine corporea né corpo.
Essi non hanno immagine corporea né corpo.







