Quel “mostro” di Leonardo …

Ieri pomeriggio, con amici, a visitare la Mostra “Il mondo di Leonardo” nella Sala del Re in Galleria a Milano. Abbiamo visto la costruzione in scala di invenzioni di quel “mostro” di intelligenza, fantasia, lungimiranza eclettica in tutti i campi … La mostra è ben organizzata e interattiva: ci siamo informati sulle varie opere descritte nel Codice di Leonardo e poi abbiamo avuto la possibilità di vederle in 3D, di trovarle in mille pezzi e le abbiamo costruite al video oppure, nel caso di un ponte, maneggiando i pali in legno … Le grandi macchine volanti del Genio, gli animali e i meccanismi per farli muovere, la Città Ideale, ponti movibili e macchine di guerra: peccato non poter fotografare ma certamente cose che non dimenticheremo. Spiegazioni dettagliate sulla Gioconda e sull’Ultima Cena … Conoscere divertendosi: grande binomio. Una curiosità? Vedere bambini che col ditino sugli schermi erano molto più veloci di noi adulti nel “costruire” e abbiamo capito che siamo indietro di una generazione, ormai … Una grande mostra seguita, in serata, da una grande pizza.

 

(Tutte le foto da internet)

Luci ed ombre …

Stamattina Milano offriva una giornata primaverile con un cielo azzurro che invitava ad uscire. Siamo andati in Triennale e la Torre Branca del Parco Sempione si presentava come nella foto: una torre fumante, un vulcano longilineo che si scagliava verso il cielo terso …

La Mostra che abbiamo visitato è “Made in slums -Mathare Nairobi” : una serie di oggetti di uso quotidiano ricavato da materiale riciclato e lavorato artigianalmente a mano con pochissimi e antichi attrezzi. “Quando ho finito le scuole, dovevo sopravvivere e allora mi sono messo in cammino alla ricerca di cibo … poi sono arrivato in questo posto dove il lavoro è duro ma mi permette di andare avanti …” così raccontava un kenyota.

Da lamiere vengono ricavate pentole, fornelli , da fil di ferro trappole per topi, da vecchi pneumatici nascono sandali, carrettini per venditori ambulanti, casette di legno diventano sedie … Nella miseria delle baraccopoli in Kenya nasce l’arte del recupero. E’ la vecchia “Arte di arrangiarsi…”. E le foto mostrano venditori di pupazzi, di benzina, di lumi, di scarpe e di tecnologici CD… Una bella mostra che fa riflettere su come il mondo sia diviso tra chi butta via tante cose comprate inutilmente e come chi riesce a essere “vivo” con le stesse cose.

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