Col bel tempo, un altro giro … Chiesa di s. Rocco.
- … di zucchero
- Dolce … presepe
Col bel tempo, un altro giro … Chiesa di s. Rocco.
Ieri sera la mia dolce consorte mi ha detto che andava giù in cantina a prendere il vino. Ho aspettato tutta la notte supponendo che stesse cercando la miglior bottiglia per festeggiare oggi … Ho trascorso momenti terribili: non potendo muovermi da casa lasciandone aperta la porta, ho pensato che avesse deciso di stappare una per una la scorta e fare assaggi … Sono le otto e rumori di pentole e piatti mi fan capire che è già all’opera. Accanto al letto vedo una gonna multicolore, uno scialle e un copricapo. Vado a salutarla, ma nel corridoio inciampo in una scopa di traverso … Sull’uscio della cucina un involucro enorme mi impedisce di passare e curiosando verso il fornello, vedo che invece del gas ha acceso carbone … Le chiedo: “Cara … ma … cosa stai facendo?” e lei con un ampio sorriso mi risponde: “Niente … Sto bruciando il carbone rimasto: quest’anno, per la crisi, ai bambini che hanno sofferto ho portato solo biscotti e caramelle!”. La solita buona e comprensiva Befana!
Ancora la pioggia comanda i nostri istinti ed il primo sarebbe quello di salvaguardarsi da raffreddori o influenze e starsene in casa, ma la sveglia all’alba e la voglia di fare qualcosa ci ha spinti verso Milano al Padiglione Arte Contemporanea e vedere la mostra “Vite in transito”, opere di Adrian Paci, artista albanese che vive a Milano. Opere basate sul gioco d’immagini come quelle del Decameron di Pasolini, quadri, video su storie vissute, vari momenti di creazione di un’opera (una colonna) che diventano essi stessi momenti da ammirare, gente comune per strade o riprese durante una festa o una veglia funebre … oppure riprese ammassate sulla scaletta di un aereo che non arriva mai a rappresentare un Centro di Permanenza Temporaneo … Intrigante.