Con le previsioni nerissime, domenica siamo andati in Pianura: avevamo prenotato tempo fa un coupon per pranzo in agriturismo nel Cremasco … Il sole ci ha illuminato per tutto il giorno e i meteo-esperti continuano a sbagliare spesso costringendo la gente a rimanere chiusa in casa e a rinunciare a progetti di svago. “L’illuminazione” è cresciuta man mano: essendo partiti senza un preciso programma, contrariamente alle mie abitudini, ci siamo inventati un itinerario turistico girando per la Bassa, tra campi, fiumi e canali … Prima sosta a Chieve dove avevamo saputo della stupenda chiesetta di s. Martino: l’abbiamo trovata chiusa e in stato di abbandono … Peccato: l’interno doveva essere “mistico e magico” … Ci siamo diretti a Crema dove abbiamo girato per il centro storico: le viuzze dei negozi, la Cattedrale, i Palazzi d’epoca, il Torrazzo … Una nota di costume: l’ora dell’aperitivo, nonostante la crisi, deve essere un culto per i residenti perché i tavolini esterni dei numerosi bar erano tutti occupati … Ci siamo imbattuti nell’evento “Crema in fiore” e abbiamo fatto un giro tra profumi e colori. All’ora di pranzo eravamo in Cascina e ci siamo ristorati nella tranquillità della campagna interrotta ogni tanto dai versi degli animali. Ricche e buone le varie portate: antipasti vari, spaghetti al limone con zucchinette grigliate, risotto alle ortiche, pollo ruspante con patate, torta mars o macedonia di frutti di bosco, vino acqua e caffè … a 29 euro in due. Meno male che eravamo nel “giorno libero” , con autorizzazione ufficiale prescritta dalla dietologa … Dopo la sosta all’aperto su una panchina all’ombra di un grande albero, abbiamo deciso di tornare, dopo anni, a Soncino e l’idea si è rivelata ottima. Visita guidata alla Rocca, la Vecchia filanda, uno spettacolare Mulino, la bella Chiesa di s. Giacomo con affreschi e l’altare posto in alto, su una scalinata … Nel piccolo chiostro, una saletta medioevale con qualche costume, un’armatura, foto e … banchi di legno antico con calamai e piume d’oca: su invito dell’addetto, abbiamo provato a fare gli “amanuensi” e ornato le lettere iniziali dei nomi nostri e dei nostri figli tutti. Bella esperienza dove è stata confermata la mia precisione contro la velocità della mia signora: in un’oretta, io ho fatto solo la “F” mentre lei ha fatto la “A”, la “L”, la “M” e la “I” … usando litri d’inchiostro che, alla fine, è colato lentamente lungo i cartoncini, come lacrime perdute … Ritorno a casa con un po’ di traffico, ma estremamente soddisfatti … Eravamo partiti con poca motivazione. La crescita di curiosità e interesse è stata esponenziale e il tempo stupendo: “Ancora non me despero” …
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