Appunti di un visitatore Expo. Più o Meno…

Pubblicato oggi su QuiArese:

05 giugno 2014 – Questa volta voglio mettermi nei panni di un visitatore che arriva per l’Expo 2015: se ne attendono, dicono, 20 milioni in sei mesi. Mi è capitato di sentir parlare di Arese, una cittadina vicino Milano e penso di farci un salto. Sono un navigatore del web e quindi vado subito, come logico, sul sito del Comune. A destra della Home Page, verso il basso si trova “Conoscere Arese” con gli Eventi: pochi, interessanti, ma non alla portata di richiamo per un evento internazionale come Expo 2015 e penso che per l’anno prossimo occorre pensare a qualcosa. Sul sito ci sono poi gli Itinerari culturali relativi a: Villa La Valera, ma non c’è scritto se è visitabile e quando, Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, Chiesa di San Bernardino. Per questi siti c’è una breve descrizione, mancano i giorni e gli orari di visita, e non ci sono né gli indirizzi né un collegamento a una mappa virtuale. Poi è citata La Meridiana che è all’aperto e sempre visibile, con una sufficiente spiegazione su piccolo leggio: ma sul sito non c’è scritto dove si trova. Accanto alla Meridiana, sappiamo esserci un affresco, in condizioni pessime, ormai quasi perduto, senza protezioni, ma non ce ne sono descrizioni, né indicazioni. 

All’estero, io Visitatore di Expo, ho saputo che in questa Città c’era una gloriosa fabbrica di automobili, l’Alfa Romeo e so che ora non c’è più, ma c’è il Museo Storico e trovo anche una descrizione sul sito aresino, la Città dei Motori. C’è anche un Centro Documentazioni. Leggo che dal 1976 il Museo “… offre gli occhi del pubblico, degli appassionati dell’automobile e degli amanti del marchio milanese la splendida e suggestiva collezione di 110 vetture – pezzi unici…”. Questa volta sono riportati i giorni e gli orari di visita, ma la sorpresa è all’ultimo rigo: “il Museo è attualmente chiuso” (da anni, aggiungerei io…).  Sulla lista c’è poi la citazione del Laghetto Morganda in via Mattei “… Luogo ideale per le famiglie, ma anche per chi è single… è un posto per trovare pace e serenità”: ci piace la specifica riferita ai single che, così, anche ad Arese hanno un posto dove andare… Essendo Più o Meno curioso, girando su Street View di Google, mi capita di vedere indicazioni stradali in Arese che indicano come arrivare al Museo storico delle Alfa e allora voglio approfondire e vado a cercare Arese sul sito di Paesi on line: si dice che c’è il Museo, ma nessun riferimento alla sua chiusura. Triste, direi.

Expo-Visitatore curioso, mi chiedo se ci sono altre occasioni culturali, ad esempio: ci sono monumenti ad Arese? Sul sito del Comune non se ne parla. Vado allora su Wikipedia, dove si cita il Museo dell’Alfa, ma non è scritto che è chiuso, ma trovo le descrizioni di nove monumenti, di artisti più o meno noti come Giovanni Battista Ricci, Giacomo Corti, Giò Pomodoro o dall’aresino Giacinto “Gino” Bosco. Alcuni sono antichi, come la Colonna della Peste o la Croce del Giubileo 1925 o il Monumento ai Caduti del 1927. Altri più vicini a noi, come le statue di Papa Paolo VI e Giovanni Paolo II oppure il Sole o Mondo di Pace o quello agli Alpini. Il più grande in dimensioni è quello al Centro Giada: L’evoluzione dell’uomo, gruppo scultoreo di cemento bianco e polvere di marmo di Carrara su armatura di acciaio zigrinato, inaugurato nel 1984 ebbe un periodo encomiabile con le sue vasche d’acqua e getti, ora ridotto a recipiente per rifiuti. Noto che mancano il monumento dedicato proprio all’Alfa Romeo, situato al Parco di via Salvator Allende e la Fontana di piazza 11 Settembre (foto). Sempre su questo sito, capitolo Trasporti, apprendo che ad Arese non ci sono stazioni ferroviarie, “… ma un raccordo ferroviario serviva lo stabilimento dell’Alfa Romeo. Il raccordo è tuttora presente sia pur non più utilizzato…”. Esiste “un servizio di autolinee abbastanza capillare con i comuni limitrofi…”: speriamo bene!

Guardo, infine, se ci sono strutture ricettive. Trovo un solo Hotel, a quattro stelle, altri sono in città vicine. Ristoranti, pizzerie, bar: trovo 16 strutture di cui alcune solo per asporto o gelaterie… Allora, quando prenoterò per Expo 2015, farò comunque un “salto” ad Arese? Probabile che in quest’ultimo anno ci siano dei cambiamenti, che si organizzino eventi, giornate speciali, aperture particolari… Più o Meno si può anche fare, visto che i lavori per la sede Expo sono ancora così indietro… Sicuramente Comune, pro Loco e Associazioni staranno già facendo progetti, per ora Più o Meno segreti.

Francesco Gentile        Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese

Ciao, Massimino …

Ho aspettato oggi, Massimo, per darti un abbraccio. Ieri tanti, troppi, hanno scritto e parlato di te. Io aspettavo un momento più tranquillo, più nostro … Anche per non farti stancare. E il ricordo va agli Anni ’70, a Portici (NA), a quel piccolo Circolo Cardano che per un certo periodo ha visto te, Lello ed Enzo “I Cab-inetti” alternarvi sulla pedana con “I Più e Meno”, il gruppo formato da me e i miei amici …

da internet

In quelle serate ci osservavamo:  Voi rappresentavate la comicità spensierata e popolare, noi guardavamo al sociale e facevamo un “Cab -Leggero”, da Teatro Cronaca … Non dimenticherò mai i tuoi soliloqui nella lingua che era anche la mia, il napoletano, ma che riuscivi a personalizzare con arte naturale,  col tuo pallido visino e i gesti delle mani e di quell’esile corpo …  Conservo un ricordo prezioso, per me: il bigliettino da visita del vostro “manager”, un vetraio di San Giorgio a Cremano che mi chiese di “scrivere” per voi se avessi deciso di lasciare i miei amici. Tu, però, sai che dalle nostre parti l’amicizia è qualcosa di indissolubile, spesso più del matrimonio e rifiutai l’allettante proposta perché si capiva già allora che avresti fatto un salto verso il pubblico nazionale e oltre i confini … L’umiltà e la tua tranquillità erano un esempio e le prove che facevi erano lezioni per noi tutti. Tu e gli altri ve ne andaste a Roma, cambiaste il nome del gruppo in “La Smorfia” e arrivaste in TV: si aprirono le porte … Noi tornammo a fare gli studenti universitari e rimanemmo con la passione di scriverci spettacoli, recitarne qualcuno nelle pause post-esami e rimanere col sogno di un mondo che vedevamo lontano. E lontano arrivai: a Milano, per lavoro. Si sciolsero “I Più e Meno” ma non i ricordi bellissimi e, tra quelli, ci sei tu. CIAO !!! 

foto personale

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