Lettera ai Grillini

Inviata a La Repubblica il 28 maggio 2014:

Giù le mani dalle scelte dei Pensionati. I Grillini nelle dichiarazioni post-Elezioni Europee continuano a incolpare gli anziani della loro sconfitta. Vorrei far capire a tutti loro che proprio i “Nonnetti” hanno visto nel loro Movimento un’aria nuova, oltre la rottamazione di Renzi, un’aria, quasi un vento, che fa pulizia del marciume della politica che per tanti anni ci ha illuso e deluso. L’insuccesso del M5S è dovuto ad un’autoeliminazione da tutti i progetti istituzionali, dalla non partecipazione, pur nell’opposizione, alle riforme che aspettiamo speranzosi e che mai vedono la luce. La mancanza di colloquio con i Partiti di idee diverse e l’uso di esagerazioni mediatiche, persino l’attacco al Presidente della Repubblica, fa solo male alla realizzazione del vostro progetto che tanti italiani hanno condiviso con curiosità e passione: anche i “vecchi” e proprio i “vecchi” che hanno lottato per la Libertà e credono nella Democrazia, nell’Onestà e nella Coerenza. Voi dovevate rappresentare il “nuovo” e molti “grillini” sono il “nuovo”, ma non potete essere solo quelli del “Vaffa …”. Ci aspettiamo da voi molto di più, tante idee e concretezza contro ladri, speculatori e corrotti. Solo così potrete acquisire proseliti tra noi “Rottami Indecisi”. Grazie. Un Pensionato da salvare.

Domenica in crescendo …

Con le previsioni nerissime, domenica siamo andati in Pianura: avevamo prenotato tempo fa un coupon per pranzo in agriturismo nel Cremasco … Il sole ci ha illuminato per tutto il giorno e i meteo-esperti continuano a sbagliare spesso costringendo la gente a rimanere chiusa in casa e a rinunciare a progetti di svago. “L’illuminazione” è cresciuta man mano: essendo partiti senza un preciso programma, contrariamente alle mie abitudini, ci siamo inventati un itinerario turistico girando per la Bassa, tra campi, fiumi e canali … Prima sosta a Chieve dove avevamo saputo della stupenda chiesetta di s. Martino:  l’abbiamo trovata chiusa e in stato di abbandono … Peccato: l’interno doveva essere “mistico e magico” … Ci siamo diretti a Crema dove abbiamo girato per il centro storico: le viuzze dei negozi, la Cattedrale, i Palazzi d’epoca, il Torrazzo … Una nota di costume: l’ora dell’aperitivo, nonostante la crisi, deve essere un culto per i residenti perché i tavolini esterni dei numerosi bar erano tutti occupati … Ci siamo imbattuti nell’evento “Crema in fiore” e abbiamo fatto un giro tra profumi e colori. All’ora di pranzo eravamo in Cascina e ci siamo ristorati nella tranquillità della campagna interrotta ogni tanto dai versi degli animali. Ricche e buone le varie portate: antipasti vari, spaghetti al limone con zucchinette grigliate, risotto alle ortiche, pollo ruspante con patate, torta mars o macedonia di frutti di bosco, vino acqua e caffè … a 29 euro in due. Meno male che eravamo nel “giorno libero” , con autorizzazione ufficiale prescritta dalla dietologa … Dopo la sosta all’aperto su una panchina all’ombra di un grande albero, abbiamo deciso di tornare, dopo anni, a Soncino e l’idea si è rivelata ottima. Visita guidata alla Rocca, la Vecchia filanda, uno spettacolare Mulino, la bella Chiesa di s. Giacomo con affreschi e l’altare posto in alto, su una scalinata … Nel piccolo chiostro, una saletta medioevale con qualche costume, un’armatura, foto e … banchi di legno antico con calamai e piume d’oca: su invito dell’addetto, abbiamo provato a fare gli “amanuensi” e ornato le lettere iniziali dei nomi nostri e dei nostri figli tutti. Bella esperienza dove è stata confermata la mia precisione contro la velocità della mia signora: in un’oretta, io ho fatto solo la “F” mentre lei ha fatto la “A”, la “L”, la “M” e la “I” … usando litri d’inchiostro che, alla fine, è colato lentamente lungo i cartoncini, come lacrime perdute … Ritorno a casa con un po’ di traffico, ma estremamente soddisfatti … Eravamo partiti con poca motivazione. La crescita di curiosità e interesse è stata esponenziale e il tempo stupendo: “Ancora non me despero” …

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Non tutto è brutto ciò che appare …

Dopo la movimentata mattinata con l’auto bloccata e rianimata dopo il cambio della batteria per la modica spesa di 160 euro, siamo andati a cinema, ieri sera, un po’ indecisi: volevamo fare una passeggiata per distrarci e poi gustare una pizza, ma il tempo variabile ci ha spinti a rifugiarci in una sala. L’offerta non era numerosa e tra le americanate e i cartoni animati, abbiamo scelto “Pane e burlesque”, un film italiano, di un regista donna (cosa ancora molto rara) e centrato sulla storia di quattro donne che, ognuna per un grave motivo, provano a reinventarsi una vita fallita dedicandosi all’arte del “burlesque”, cosa non facile specie nella realtà di un paesino con pregiudizi e con problemi legati alla crisi economica e alla disoccupazione. Entrati in sala, una sorpresa: eravamo soli. Abbiamo pensato che fosse presto e che altri sarebbero arrivati. A pochi minuti dall’inizio del film e dopo oltre 20 minuti di pubblicità, eravamo ancora noi due.

Foto F. Gentile 31.05.2014

Abbiamo cominciato a dirci che la scelta improvvisata era stata un fallimento, che il film sarebbe stato un “bidone” e la serata era partita non bene. Sui titoli di testa, mano mano, sono arrivati altri sette o otto spettatori e via alla visione. Il film si è rivelato molto piacevole, le attrici nostrane veramente brave: Sabrina Impacciatore simpatica e molto professionale, Laura Chiatti che migliora sempre più, Michela Andreozzi e Giovanna Rei, molto “sanguigne”;  gli attori hanno fatto da buon complemento (va citato il simpatico Edoardo Leo, ormai attore del momento) e la storia è molto credibile.ovviamente, ricorda Full Monty che ebbe un grandioso successo mondiale, ma non si pretendeva, certo, questo dal film nostrano Insomma: per poca pubblicità o per il ponte festivo o chissà per quale misterioso motivo, non abbiamo capito perché così pochi spettatori. Eppure filmetti e delusioni hanno girato per i cinema quest’inverno e c’era quasi sempre pienone! Questa pellicola non è un pilastro della storia del cinema, ma regala un’ora e mezza di gradevole visione, qualche sorriso, riflessioni su come la vita è una roulette, riferimenti ai sentimenti e anche belle immagini di una Puglia attraente come pochi luoghi al mondo … Una sollecitazione per la regista Manuela Tempesta a continuare.

da internet

Dopo il film, in pizzeria rigorosamente “napoletana” e poi l’indecisione tra fare quattro passi o tornare a casa è svanita subito quando siamo usciti: goccioloni di pioggia ci hanno portati verso l’auto …

Con parmigiana di melanzane - Foto di A. Gentile

Mugnanese - Foto di F. Gentile