Quo Vado? A cinema per ridere …

Una serata scelta all’insegna della risata, un po’ per iniziare il nuovo anno in maniera positiva, un po’ per passare il tempo fuori casa dopo una giornata grigia e piovosa … Quo Vado? il nuovo film scritto da Checco Zalone e Gennaro Nunziante colpisce i due obiettivi, riuscendo, cosa rara, a farmi ridere più volte con una storia tutta italiana che gira intorno a un uomo di 40 anni che vive ancora con i genitori e cresciuto nel mito del “posto fisso”, con continui riferimenti a fatti sociali di cronaca quotidiana, a favoritismi politici, alla furbizia dei soliti noti che fanno apparire tutti gli italiani come seguaci del trinomio “pizza, mafia e maccheroni” e seguaci convinti della “prima Repubblica”, temi questi anche delle due canzoni scritte da Zalone e cantate in allegria … Si poteva fare meglio? Sì, ma nei giorni festivi ci si accontenta. Si poteva colpire di più i difetti italici? Sicuramente. La sala strapiena e alcune risate eccessive premiano comunque l’attore e gli altri protagonisti di cui cito la bella e brava Eleonora Giovanardi, i bambini e Lino Banfi come riconoscimento alla carriera per le sue brevi apparizioni.

 da internet

Chiudere la serata con una pizza è d’obbligo, ma dopo giorni di pur gustosissime tapas a Siviglia, la voglia di un piatto di spaghetti con cozze  e vongole ci ha travolti e siamo stati premiati …

Uscendo dalla multisala, la sorpresa, fiocchi enormi di neve e una coltre di circa tre cm. sull’auto che abbiamo dovuto “svestire di bianco” per tornare lentamente verso casa, preoccupati delle incognite. Ma andando verso nord ci ha accolto solo pioggerellina … e tutto è bene ciò che finisce bene … 

Ma … ?!?

Stamattina cielo grigio, foschia …  Mattinata in casa a far conti e a metter posto tante cose un po’ dimenticate … La moglie che continua a far rumori e terremoti rassettando la casa, aprendo le finestre “perché l’aria deve cambiare …” con una diminuzione glaciale in ogni stanza. Solito scolorimento di panni in lavatrice, compreso la camicia nuova che “mi” ero regalato per Natale … Computer che impiega un’ora per partire e solita lettura di messaggi standard d’auguri copiati e ricopiati da tutti gli amici in tutto il mondo: nessuno più ha nemmeno la fantasia di scrivere un augurio ed esprimere ciò che a loro detta il cuore … Unica breve uscita per andare a comprare il pane e cambiare un Gratta e Vinci con una vincita di 5 euro, mio trofeo della tombola dell’ultimo dell’Anno e ho perso i 5 euro … Attesa dell’ora di pranzo per scaldarmi con un minestrone e poi … Poi, chissà. Ma cosa è cambiato con l’Anno Nuovo?

Poi, mi giro, guardo fuori e la sorpresa. Comincia a nevicare. Ma mica questi fiocchi sono diversi da quelli degli anni precedenti: bianchi quando cadono e neri sulla strada: i contrasti della vita.