Una “Venere in pelliccia” doc

Il teatro è partecipazione, è comunicazione bidirezionale tra attori e pubblico, interazione, feeling, sensazioni, antipatie e simpatia, fischi o applausi… “Venere in pelliccia” al Teatro Carcano di Milano, ci ha fatto crescere in empatia, attenzione e attrazione, ci ha fatto trascorrere momenti di vera distrazione dai problemi e ci ha regalato pure risate e spunti di riflessione. La trama è nota, ispirata da un romanzo erotico dell’autore austriaco Leopold von Sacher-Masoch pubblicato nel 1870 e ben trasportata nel film omonimo di Roman Polanski del 2013: come al solito, non la racconto. La commedia parte su binari diritti, va avanti senza intervallo, mantiene vivi dall’inizio alla fine in un continuo gioco di ruoli tra un uomo, il regista interpretato con maestria da Valter Malosti (che è anche l’adattatore di questa versione italiana e regista vero dello spettacolo) e una donna, interpretata divinamente da Sabrina Impacciatore che riesce a cambiare espressioni, atteggiamenti, volti e linguaggi con una padronanza di scena incredibile perché noi eravamo abituatati a vederla in filmetti leggeri, in ruoli di comica, mentre qui dimostra doti di recitazione enormi, capacità di trasformazione immediata dal volgare al nobile, dalla stupidità all’intelligenza e furbizia, da movimenti rozzi a quelli delicati e molto sensuali. Scenario limitato, giochi di luce e buona acustica. Una serata piacevole.

locandina da internet

Arese: Casette crescono …

Fino al  27.2  letto da 1820 persone.
Ad Arese, una novità dopo la Casetta dell’Acqua che, ormai da anni, ci fornisce un servizio per la fornitura di acqua naturale o gasata, sottoposta a controlli periodici, e, principalmente, per la salvaguardia ambientale, evitando la creazione di rifiuti di bottiglie in plastica che, se non ben gestiti provocano danni irreparabili anche per 450 anni: questo è il tempo di biodegradazione di una bottiglia (Fonte: Ambientebio). Per pura curiosità:  secondo alcuni scienziati, i sacchetti e le bottiglie di plastica possono durare centinaia, migliaia o addirittura milioni di anni (Fonte: Blizquotidiano) 

Arese – Casa dell’Acqua dal 2012

… quest’anno è arrivata la della Casetta dei Libri: un punto di prestito, con prelievo e riconsegna a tutte le ore, di volumi messi a disposizione dalla Biblioteca Comunale, proprio vicino alla Casa dell’Acqua, quasi per un significato di unico intento: “ALIMENTARE IL CORPO E LA MENTE …”, acqua come mezzo fondamentale di sostenimento fisico, libri per far crescere le conoscenze e mantenere in forma la mente. 
Ora c’è da auspicare che i Cittadini ne facciano un buon uso: non tutti hanno la fortuna di avere a disposizione servizi gratuiti di tale importanza per l’umanità.