Memoriale della Shoah, nel giorno del ricordo …

Il freddo e la pioggia non hanno fermato un desiderio che avevamo da anni: andare al Memoriale della Shoah a Milano per studiare da vicino e sapere in maniera più approfondita, la storia di quei giorni che sembrano lontani, ma che sono tanto attuali nei problemi di base: le razze, le diversità, il dimenticare che si è tutti esseri umani. Questa visita si è concretizzata proprio nella Giornata della Memoria e la commozione era visibile sul volto di tanta gente, di tutte le età, tanti bambini, che, come noi, vogliono “ricordare” nella speranza che gli anni non portino l’oblio su certe vergogne e su tutte le stragi che avvennero nel passato e ancora avvengono … INDIFFERENZA si legge nell’atrio, e siccome LA MEMORIA RENDE LIBERI, le valigie abbandonate, i libri sequestrati, il binario 21 da cui partivano i treni verso lo sterminio, i vagoni per bestiame, i documenti che mostrano le discriminazioni e le esclusioni da attività e vita sociale, fanno molto pensare …  e scolpisce il cuore quella frase finale: IO SONO MIO PADRE. IO SONO MIO FIGLIO …

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