Un grazie, però, al Festival

Le mie severe osservazioni di qualche post fa sul Festival di Sanremo restano valide, ammettendo che, riascoltando le canzoni, ne ho apprezzato qualcuna, come quella che ha vinto (Non mi avete fatto niente) e quella postuma di Lucio Dalla e anche il trio di conduttori è cresciuto superando la prima timidezza (la Hunziker non lo è stata mai …). Un “grazie”, però, lo devo regalare a questa manifestazione: mi ha liberato per una settimana, e forse lo farà ancora per qualche giorno, dalle trasmissioni che durante l’anno, in tutti i giorni e a tutte le ore, ci mostrano bla bla bla di politici, storie drammatiche viste come puro spettacolo, spesso senza rispetto e pietà, creando eroi tra assassini o vittime oppure condannando presunti assassini e vittime inconsapevoli. Torneremo a farci illudere da promesse elettorali e a farci propinare, da giornalisti – attori sulle scene del crimine, facce spesso fintamente commosse o dettagli avuti a pagamento. Ecco: il Festival, pur lasciandoci qualche parola che ci potrà far riflettere (la canzone vincitrice inneggia ad aver coraggio contro il terrorismo, il monologo di Favino sull’esclusione sociale …), ci ha fatto un po’ distrarre da questi lavaggi del cervello quotidiani e ne avevamo veramente bisogno e lo conferma il fatto che milioni di italiani si sono rifugiati nella culla di Sanremo … cercando di prender sonno nonostante il tormentone ” Su le mani … Giù le mani” …

foto da internet

 

Carciofi partenopei

Fino al 18.2 visto da 154 amici
Ingredienti
4 carciofi grossi
1 limone
2-3 cucchiai Pangrattato
2-3 cucchiai grana
½ spicchio aglio
8-10 olive nere
10 capperi dissalati
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Preparazione
Eliminare le foglie dure esterne dei carciofi, tagliare la punta e scavarli all’interno per eliminare la barbetta sfregarli con il limone e metterli in una ciotola con acqua e limone per evitare che si anneriscano.
Nel frattempo in una ciotola mescolare il pangrattato col grana, le olive nere tritate e i capperi dissalati e tritati, lo spicchio di aglio anch’esso trito, un po’ di sale e olio per amalgamare l’impasto che deve risultare morbido e compatto.
Scolare i carciofi a testa in giù e riempirli con l’impasto, pressando delicatamente, posizionarli in un tegame che li contenga vicini all’in piedi in modo che non possano rivoltarsi durante la cottura. Versare un filo d’olio e aggiungere dell’acqua fino a tre quarti di altezza dei carciofi. Cuocere a fuoco lento fino a cottura. Servire caldi.

Famiglia Gentile 02 febbraio 2018