Inside Magritte … Tuffarsi nella fantasia.

La mostra multimediale “Inside Magritte” alla Fabbrica del Vapore di Milano, regala momenti di assoluta dimenticanza del mondo che si lascia fuori: già attraversando l’ingresso alle sale, ci si trova in una grande enciclopedia che ci racconta la vita dell’artista e ci mette subito a contatto del suo mondo. Proseguendo, sui vari schermi si possono vedere le opere realizzate nei vari periodi, con spiegazioni, e man mano si entra in sintonia con l’autore di immagini che fissano sogni, fantasie, esagerazioni e riflessioni … Le foto gigantesche e le animazioni fanno immergere nell’universo delle favole e della realtà resa favola, mentre nella sala degli specchi si ha la sensazione di essere in una spirale di figure e colori mai viste. Chagall raffigurava sogni e sentimenti, Magritta raffigurava sogni e pensieri … Si esce felici …
Nota: Per ingrandire la foto d’interesse, cliccarci sopra.Per Info sulla mostra vedi nel Menu di questo blog, la voce “Tempo libero & Prezioso”.

Il servo: una commedia “nera” …

Tratto da un romanzo di Robin Maugham, pubblicato nel 1948, “Il servo” è una commedia con una trama labirintica in cui lo spettatore viene portato avanti dal piano sottile e truce di un servitore che cerca la rivincita sulla classe padronale e di un padrone che si fa trascinare in una spirale che lo porta alla dipendenza del suo stesso servo. Sullo sfondo di questa lotta eterna, riflessioni sulla fedeltà in amore, sulla solidità di un’amicizia e sul ruolo delle donne che, ai tempi, erano relegati a quelli della “malafemmena” delle sceneggiate napoletane, nel senso che la donna è vista come “oggetto” del maschio che deve raggiungere obiettivi non sempre onesti. La commedia, diretta da Andrea Renzi e Pierpaolo Sepe è a tratti piacevole, strappa anche sorrisi e porta in un Teatro – Cattedrale come il Piccolo di Milano, anche delle scene “osè” … Comunque la curiosità sul finale mantiene attento il pubblico che alla fine ha applaudito convinto gli interpreti, lo stesso Andrea Renzi e Tony Laudadio, Federica Sandrini, Lino Musella, Maria Laila Fernandez che hanno mostrato il loro impegno e la loro bravura.

“Notti magiche”: il film delle illusioni.

Le illusioni di una vittoria che tra convinzioni e sottofondi musicali di grande “presa”, fanno da pallido sfondo alla storia di un periodo dell’Italia che si specchiava nel mondo del cinema in fase decadente e di tre giovani, due ragazzi e una ragazza, “Dreamers”, che sognavano un futuro tra registi famosi sul viale del tramonto, attori in decadenza e pronti a tutto, sceneggiatori utilizzati a catena di montaggio … La vita, si sa, è un intreccio di bene e male, di sogni e realtà, di amore e sfruttamento, di frasi importanti e inutili parole. Gli anni ’90 del secolo scorso erano anni di cambiamenti nella politica, nella forza della giustizia, nella speranza di nuove strade e non sappiamo ancora se furono anni belli, ricordando quelli precedenti e vedendo quelli attuali. Paolo Virzì ha scritto (con Francesca Archibugi e  Francesco Piccolo) e diretto questo film sicuramente guardando a se stesso e a quel mondo del cinema che creava nebbia intorno ai problemi di una società in crescita e che tentava un’uscita da corruzione, che si illudeva con Mani Pulite, che nascondeva false morali e maschilismo profondo: un mondo in cui una giovane ragazza di “buona ” famiglia desiderava allontanarsene per realizzarsi con le proprie forze, un siciliano intellettuale, credulone e “pesante” fino a essere trattato male, un toscano  di famiglia operaia, esuberante fino all’autolesionismo e, tra i tanti personaggi, una ragazza “Coccodè” prosperosa e di poca cultura aggrappata a un produttore molto più anziano e in stato di disperata ricerca di salvagenti … Un girotondo di figure e storie più o meno complesse e attrici che, forti di notorietà e di fascino in calo, si offrono a tutto, anche ad alzare la gonna per sentirsi ancora “in” oppure una mammina che sentendosi trascurata, sceglie una compagnia impossibile … Questo film avrebbe potuto approfondire certi aspetti sociali e comportamentali, si mantiene, penso volutamente, sul filo della commedia e dell’amarcord. I tre giovani attori,Mauro Lamantia, Giovanni Toscano, Irene Vetere, sono diversi e promettenti. Bravo, come sempre, Giancarlo Giannini, di grande esperienza Ferruccio Soleri e Roberto Herlitzka, ben inseriti  tutti gli altri, tra cui Marina Rocco, Eliana Miglio, Giulio Scarpati, Simona Marchini, Tea Falco, la quasi superflua Ornella Muti … Un applauso ad Andrea Roncato, ormai ex comico. Dopo “Elle & John” ci aspettavamo di più, ma questo film si fa vedere con piacere.

 

Locandina da internet