Orecchiette salsicce e friarielli

Ingredienti x 2 p
180 g orecchiette pugliesi
2 salsicce a punta di coltello
2 fasci friarielli
1 spicchio aglio
Olio evo, sale, peperoncino q.b.
Preparazione
Pulire i friarielli, eliminando i gambi, le foglie dure e rovinate. Lavarli sotto acqua corrente e metterli in un tegame dove è stato rosolato uno spicchio di aglio e un pezzetto di peperoncino, salarli e coprirli col coperchio. Portare a cottura a fuoco medio.
Nel frattempo in un altro tegame versare un po’ di olio e cuocere le salsicce prima a fuoco vivo poi abbassare la fiamma.
Una volta pronti i friarielli aggiungere le salsicce, cotte, alla verdura e lasciare che si insaporiscano ben bene.
Nel frattempo cuocere le orecchiette in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nel tegame con le salsicce e i friarielli e mescolare per fare insaporire il tutto.

27 nov 2021 -Orecchiette con salsicce e friarielli

Mozzarella in carrozza

Ingredienti x 8 pz
Tagliare 8 fette sottili di pane casareccio
8 fette di mozzarellone o fiordilatte
3 uova
Sale olio di oliva o semi q.b.
Preparazione
Tagliare le fette di pane preferibilmente da un filone un po’ raffermo, tagliarle a metà e tutte uguali si devono ottenere 16 mezze fette.
Tagliare il mozzarellone a fette alte ½ cm e grandi quanto le fette di pane, metterle a colare per eliminare tutto il siero.
In un piatto battere 3 uova, salare.
Formare un tramezzino con due mezze fette di pane e una fettina di mozzarella al centro cercando di non farla sbordare, premere bene, passare il “panino” nell’uovo sbattuto e friggere ogni pezzo in olio bollente da ambo i lati. Scolare su carta assorbente e servire caldo.

CURIOSITA’ da internet: è un piatto povero nato in Campania nei primi anni dell’Ottocento come soluzione di recupero per poter riutilizzare ingredienti non più freschi come pane raffermo e mozzarella dei giorni precedenti. Sulle ragioni del nome particolare di questa ricetta ghiotta e filante circolano vari aneddoti e motivazioni. Alcune ipotesi sostengono che si chiami così perchè la mozzarella viene adagiata su due fette di pane dorate predisposte in modo simile ad una carrozza, come a fare da cocchio al formaggio. Oppure in una visione ancora più fantasiosa la mozzarella poggiata sul pane si fonde durante la frittura e quando viene addentata fila creando delle “briglie” che guidano le fette (ovvero la carrozza) su cui è adagiata.

24 dic 2021 – A. Passeggio

Pizzelle di baccalà

Ingredienti
500 g baccalà dissalato (per chi non vuole sapore troppo forte di sale)
Farina q.b.
Lievito secco per pizze
Sale
olio di oliva o di semi
Preparazione
Risciacquare il baccalà con acqua fredda e corrente. Scottarlo in acqua salata per circa 5 minuti e metterlo a scolare. Spezzettarlo con le mani a pezzetti grossi. In una ciotola mettere farina, sale, circa ½ cucchiaino di lievito di birra secco e tanta acqua per ottenere una pastella fluida ma non liquida, mescolare per far amalgamare la farina ed aggiungere il baccalà. Coprire la ciotola con un canovaccio e lasciar lievitare fino al raddoppio.
In una larga padella versare olio per friggere (di semi o di oliva), quando è ben caldo, prendere un cucchiaio di impasto e friggere le pizzelle di baccalà poco per volta. Farle dorare e metterle su una carta assorbente per eliminare l’unto. Servire calde.

24 dic 2021 – A. Passeggio Gentile