La TV delle tragedie

Non ho seguito in diretta la trasmissione Chi l’ha visto?, ma il video è su internet e la tragedia di Sara è diventata uno spettacolo nello spettacolo. È tristissimo vedere la mamma della ragazza, seduta in soggiorno, immobile davanti alle telecamere mentre apprende novità che arrivano una dopo l’altra.

L’ansia di una mamma riesce a essere controllata davanti a milioni di spettatori: questo è l’effetto dello show, del reality. Ma è tutto giusto? La TV deve fare audience su queste cose? Perché la conduttrice non ha sospeso il collegamento appena si è saputo del ritrovamento di un corpo in campagna? Bisognava per forza aspettare anche l’eventuale nome dell’assassino? Tanti anni fa siamo stati tutta una notte svegli per vedere in diretta la fine di Alfredino, quel bambino caduto in un pozzo: fu uno spettacolo straziante e si disse che la TV non doveva andare oltre. Invece lo spettacolo vince su tutto, a ogni costo. Tanto da mostrare primi piani di un volto smarrito e fermare la voglia di una mamma di correre a sfogare il suo dolore su quella vita spezzata.

Tradotto tradito: Da tornarci

Il tempo era ottima, aspettavo certo che fosse così caldo in aprile.
Eravamo in una delle camere ristrutturate ed era incantevole camera.
Posizione eccezionale nella zona nie piuttosto o proprio sulla spiaggia.
Vorremmo andare al bar e karaoke 5 minuti a piedi, bar, remembr molto bello di improbabile il nome, il cibo è loevely qui.
La cucina dell’albergo è bello, ma non eccellente ma vale 400 sterline ciascuno per 2 settimane- affare.
L’intrattenimento è piuttosto buono, il mio compagno vinto Mr Hotel, avevamo ridere buono.
Il reclamo solo in cui è che alcuni spento il personale(rappresentanti) che lavorano sono molto inopportuno. Ottimo se volete un divertente imballato giorno, ma ho semplicemente come prendere il sole e leggere un libro.
Ci sarebbe sicuramente ritornare.

(Foto da Internet)

Sponsor a scuola

Le schermaglie sulla Bandiera, l’Inno e il motto SPQR vengono dimenticate con una tavolata a Roma tra il Sindaco e Bossi. Il menù prevede coda alla vaccinara e polenta: un unione godereccia tra Nord e Centro. Nell’attesa che anche il Sud possa entrare nei gusti della Lega, di fronte a pizza doc e salamelle, ho letto che a dispetto dei simbolismi presenti ovunque nella scuola di Adro, nella BAT, la Provincia pugliese Battipaglia-Andria-Trani, hanno avuto un’idea che resta al di fuori della politica e serve a tappare i buchi dei fondi per l’istruzione. Si tratta di far sponsorizzare strumenti e suppellettili, altrimenti carenti, da “sponsor”. In pratica, imprenditori e commercianti possono fare pubblicità con targhette applicate su banchi, sedie, lavagne, eccetera che loro stessi comprano per la scuola. Suppongo che il fatto sia positivo: i genitori devono preoccuparsi di meno di forniture, a tasca propria, di saponi, carta igienica, computer, penne e gessetti e i Presidi possono lavorare più serenamente senza l’incubo del bilancio. Altro vantaggio importantissimo: per i bambini è meglio vedere nella scuola loghi di libri, giochi e merendine anziché i simboli, per loro estranei, dei partiti. Con le idee si risolve la crisi. BAT: Basta Avere Talento.

(foto Alunni anni ’60 – da Internet)