Bucatini al forno col ragù

INGREDIENTI:

500 gr di bucatini

abbondante ragù napoletano  (fatto il giorno prima soffriggendo l’olio con un po’ di cipolla tritata, aggiungendo 500 gr di  carne di manzo , maiale e vitello  tritata e mescolata insieme , soffritta in olio e cipolla , rosolata e “ tirata” con un bicchiere di  vino rosso,  poi aggiungere 3-4 bottiglie di passato di pomodoro, cuocere per 5 o 6 ore a fuoco molto lento, facendo attenzione alla cottura)

 300 gr di ricotta

300 gr di mozzarella ben gocciolata

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO:

Preparare il ragù con un giorno d’anticipo, come indicato sopra.

Spezzettare  la ricotta , tagliare a fette la mozzarella, con una schiumarola raccogliere tutta la carne trita lasciando il sugo per condire e tenerla da parte

Lessare la pasta in abbondante acqua bollente e salata, scolarla molto al dente, condirla con un po’di  denso ragù. Spalmare un mestolo di ragù sulla superficie di una pirofila da forno grande e rettangolare, versarvi uno strato di pasta cercando di affiancare i bucatini l’uno all’ altro  tutti nella loro lunghezza, aggiungere la mozzarella a fette, la carne trita e la ricotta a pezzi grossi,  spolverizzare con del parmigiano e aggiungere qualche mestolata di ragù, versare poi la pasta rimasta continuando a fare  strati con gli ingredienti e terminare con la pasta.

Ricoprire con qualche mestolo di ragù, spolverizzare con il parmigiano rimasto e infornare a 180 gradi per circa mezz’ora o finché non si sarà formata una bella crosticina in superficie.

Lasciare riposare qualche minuto prima di servire, in modo da riuscire a tagliare delle belle fette compatte

Nota “Francescana”: Per anni ho insistito, poi molto apprezzata l’idea di usare pasta lunga invece delle solite lasagne o rigatoni … che sono ottimi ma più comuni e la foto sotto dimostra l’efficacia …

Foto Fam Gentile

Ricomincia la scuola… tra Più o Meno!

Pubblicato oggi su QuiArese 

11 settembre 2013 – Iniziano le scuole: ne parlano i piccini, gli adulti, i giornali e le TV. Con la barba bianca vivo questo giorno con la stessa emozione di quando ci entrai per la prima volta, col mio grembiulino nero e il colletto bianco e ne sento le voci, i rumori, gli odori, i suoni, le risate, i pianti, le canzoncine e le poesie recitate a voce alta. Sento il profumo di pane e mortadella che mi inebriava nell’aprire il cestino all’ora di ricreazione. E ricordo le maestre, tutte quelle che mi hanno educato e mi hanno fatto crescere nelle conoscenze e anche nel carattere. Quando, un giorno, ho dovuto scrivere alla lavagna, per cento volte, “Non ho studiato”, in presenza dei miei compagni e sotto lo sguardo severo della maestra, penso di averla odiata. Col tempo, ho capito quanto bene mi ha fatto quella lezione e solo dopo anni mi sembra di vedere in quegli occhi, al di sopra delle lenti cadenti sulla punta del naso, una luce d’affetto della mia maestra, una seconda mamma…

Conoscendo la situazione di crisi del nostro Paese, le carenze strutturali, economiche e di organici in cui si devono saper muovere i Dirigenti scolastici e il personale docente e non docente, spesso mi meraviglia l’impegno che vedo intorno a noi, anche nella nostra Città. Le difficoltà vengono superate con la passione. E conosco insegnanti che propongono progetti interessanti, che si aggiornano anche nel tempo libero, che si reinventano nelle competenze, ad esempio nell’informatizzazione e nell’uso delle lavagne multimediali oppure nell’integrazione di allievi di diverse lingue o abilità. Gli scolari, gli studenti, hanno conoscenze più globali di quelle che avevamo noi, e il loro studio deve essere orientato all’organizzazione, alla logica e al rispetto. I genitori hanno un compito importante, molto difficile: credere nella Scuola e mettersi al fianco delle educatrici, cercando di capire e di trovare soluzioni a quelle difficoltà in cui si deve crescere tutti insieme: figli, genitori, personale scolastico. Il mio augurio e penso quello di tutti gli aresini è che l’anno trascorri sereno in quel pianeta complesso e bellissimo che è la “Scuola con i suoi abitanti”, lontano da condizionamenti e da problemi esterni. Ad Arese, poi, vengono riaperte le aule dopo gli intensi lavori di ristrutturazione e risanamento ambientale e, cosa inusuale, nei tempi previsti. Allora, si può dire: “Buon lavoro a tutti, senza amianto e senza rimpianto …”. Più o Meno.

Francesco Gentile
www.gents.it/blog/

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Newpponica …

Gli sposini, tornati entusiasti dal viaggio di nozze in Giappone, sapendo la mia passione per il giornalismo, mi hanno portato, come souvenir, un giornale nipponico:

Sicuramente contento, ho avuto, però, qualche problema di lettura e ho dovuto chiedere spiegazioni. Appurato che la prima pagina è quella che per noi è l’ultima, che le pagine si sfogliano ruotando da sinistra a destra, che ogni pagina è formata da colonne di ideogrammi, che le colonne vanno lette in ordine dalla destra alla sinistra e ogni colonna dall’alto in basso, ho finalmente capito, come si vede qui sotto, almeno una parola. Grazie, ragazzi!